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Treno fermo in campagna
con 35°: l'ennesima Odissea
sulla linea Parma-Brescia

Per mezzora circa il mezzo non è più ripartito, mentre i 35° (qualcuno in più, forse, quello percepito all’interno del vagone, senza aria condizionata) ha provocato non pochi disagi ai passeggeri, alcuni dei quali hanno pure lamentato lievi malori. Il treno è ripartito “miracolosamente” dopo una mezzoretta.

CASALMAGGIORE – Stavolta, se non altro, non c’è stato il problema del sovraffollamento: perché il treno era monovagone come sempre e qualcuno era anche in piedi (tra i passeggeri non seduti pure alcuni maturandi, già fiaccati probabilmente dalla fatica mattutina della prima prova), ma tutto sommato il numero di passeggeri era contenuto rispetto al solito.

Eppure, nonostante questa magra consolazione esposta nella premessa, sul treno delle 14.22 in partenza da Parma in direzione Brescia (che ha dunque toccato tra le altre le stazioni di Casalmaggiore, San Giovanni in Croce e Piadena, per restare al Casalasco) è andata in scena l’ennesima scena grottesca, legata alle condizioni fatiscenti dei mezzi che transitano su quelle rotaie. Partito da Parma puntuale, il treno nelle campagne di Torrile San Polo, dunque addirittura prima della fermata iniziale lungo il percorso, s’è bloccato bruscamente, come se una frenata improvvisa lo avesse fatto inchiodare.

Per mezzora circa il mezzo non è più ripartito, mentre i 35° (qualcuno in più, forse, quello percepito all’interno del vagone, senza aria condizionata) ha provocato non pochi disagi ai passeggeri, alcuni dei quali hanno pure lamentato lievi malori. Il treno è ripartito “miracolosamente” dopo una mezzoretta, come detto, al che, con i passeggeri che hanno chiesto spiegazioni notando la concitata discussione del macchinista col capotreno, quest’ultimo ha detto semplicemente: “Avete capito che il treno ha problemi: non possiamo garantirvi che arriverete fino a Brescia”.

Altro problema, stavolta di minore entità, dopo la partenza dalla stazione di Colorno: il convoglio si è bloccato, ancora una volta bruscamente, ancora una volta in piena campagna, questa volta ripartendo, per fortuna, dopo soli cinque minuti. Morale? Il treno, che doveva arrivare a Casalmaggiore alle 14.45 circa, è giunto alle 15.20. “Poi io sono sceso, spero per i miei compagni di viaggio che quel treno sia riuscito ad arrivare a Brescia” spiega il consigliere comunale di Casalmaggiore in forza al Listone Alessandro Rosa, che tornava appunto da Parma e ha vissuto da testimon e vittima l’ennesimo pomeriggio disgraziato di quella tratta.

G.G.

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