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Continui disagi sulla Mn -Cr -
Mi: i pendolari esasperati:
"Pronti a sporgere denuncia"

I comitati Utp e InOrario denunciano: "un peggioramento molto repentino delle condizioni di viaggio. Riteniamo grave il problema e chiediamo alle prefetture di aprire un’informativa ed eventualmente avere una riunione per un tavolo tecnico».

MANTOVA. L’estate è solo all’inizio ma sono già quattro le corse cancellate nel giro di due giorni per colpa del caldo torrido e dei guasti ai sistemi di raffreddamento. Giovedì scorso, era il 22 giugno, il treno 2661 delle 18.20 da Milano è stato cancellato perché in un modello senza finestrini apribili mancava l’aria condizionata, (temperatura registrata a bordo di 44 gradi,). Stessa cosa venerdì 23 giugno per ben tre treni! Un vero inferno su “rotaia” che i pendolari della linea Mantova-Cremona-Milano non sono più disposti a sopportare. Fatto non sono di treni soppressi senza troppa comunicazione, ma anche di vagoni vecchi e sporchi, al limite del rischio sanitario.

Alla luce degli ultimi insopportabili disagi ecco che allora i comitati dei pendolari della linea: Utp e InOrario, hanno scritto per l’ennesima volta a Trenord e informato le Prefetture di Mantova e Cremona dell’accaduto.

«I comitati dei pendolari denunciano un peggioramento repentino delle condizioni di viaggio sulla direttrice Mantova-Cremona-Milano – scrivono Utp e InOrario – Riteniamo grave il problema e chiediamo alle Prefetture di aprire un’informativa ed in caso di avere una riunione per un tavolo tecnico».

«Trascorsi 7 giorni dalla data del 23 giugno – fanno sapere i pendolari – sporgeremo denuncia alla Procura della Repubblica in mancanza di interventi urgenti e di risposte soddisfacenti».

«La regione Lombardia, chiamata in causa più volte, non si è mai pronunciata e tende a scaricare le problematiche sulla società Trenord che ha fornito solo risposte superficiali e al limite della tolleranza. Chiediamo quindi a Trenitalia e Trenord  di riunire i propri vertici e darci urgenti risposte su quanto da noi sollecitato».

redazione@oglioponews.it

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