Cronaca
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Dipendenti Composad, oggi alle 12.15 ritrovo in piazza per una manifestazione pacifica

“Un incontro, una semplice passeggiata, chi può impedircelo? Chi può vietarcelo? Invito tutta la comunità viadanese, donne, uomini, commercianti, istituzioni, a ritrovarsi davanti al comune"

VIADANA – Dopo la pesantissima giornata di ieri (occupazione del tetto Composad da parte di 8 dipendenti di Viadana Facchini, la scongiurata minaccia di buttarsi giù degli stessi, la lettera con le richieste di chi ha occupato, la contromanifestazione dei dipendenti Composad – alla quale hanno preso parte anche i vertici aziendali – che chiedevano di poter tornare a lavorare in pace, con l’intervento della Celere e il lancio di lacrimogeni e il blocco del traffico, l’intervento del sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta) oggi si preannuncia un altra giornata di intensa attività, dall’una e dall’altra parte. I dipendenti Composad chiamano a raccolta tutta la città nella ‘passeggiata’ che partirà alle 12.15 dalla piazza del Comune. Questo l’appello sui social diffuso questa mattina: “Un incontro, una semplice passeggiata, chi può impedircelo? Chi può vietarcelo? Invito tutta la comunità viadanese, donne, uomini, commercianti, istituzioni, a ritrovarsi davanti al comune alle 12.15 per un incontro sereno, per una passeggiata pacifica. Mai mollare!”. Intanto prosegue anche la protesta degli 8 dipendenti Viadana Facchini asserragliati – senza cibo ne acqua a quanto pare – sul tetto dello stabilimento, in occupazione permenente. Uno di loro avrebbe bisogno di un medicinale importante, che al momento non ha. Gli 8, che hanno già fatto sapere ieri che non scenderanno sino a quando le loro richieste non saranno soddisfatte, potrebbero ridursi a 7. Al momento, a quel che sembra, vi è tutta l’intenzione di non consentire l’ulteriore arrivo sul tetto di cibo ed acqua per ‘forzare’ la chiusura della protesta e, vista l’importanza dell’assunzione del medicinale stesso, l’unica soluzione per l’indiano con problemi di tiroide potrebbe essere quella di tornare giù.

Nazzareno Condina

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