Cronaca
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Facchini, altra notte sul tetto E spunta la protesta per "l'episodio del turbante"

“Durante gli scontri con la Polizia ad un nostro connazionale, Singh Asmair, è stato tolto il turbante dalla testa. Un fatto gravissimo che lede i principi della nostra cultura e religione” dichiarano Kaur Mandeep, Singh Hardeep e Bala Shashi.

VIADANA – È proseguita per tutta la notte (tra lunedì e martedì) la protesta degli otto lavoratori della ex Facchini in cima alla fabbrica Composad da lunedì mattina. Trascorsa la notte sul tetto, le otto persone, tutte di origini indiane, proseguiranno per l’intera giornata di martedì e a oltranza, fino a quando non arriverà la svolta che tutti si attendono. Secondo quanto dichiarato dai colleghi rimasti a terra non sarebbe stata autorizzata nessuna fornitura di acqua o alimenti (anche se vi sono versioni discordanti, in tal senso). Mentre nella giornata di lunedì un paio di volte sono state, per mezzo di una corda, issate delle borse con acqua fresca. Uno di loro avrebbe bisogno di medicine perché sofferente alla tiroide.

Un episodio che ha scosso la comunità indiana, che ha chiesto di far conoscere questi dettagli all’opinione pubblica, riguarda invece gli scontri di lunedì pomeriggio. “Durante gli scontri con la Polizia ad un nostro connazionale, Singh Asmair, è stato tolto il turbante dalla testa. Un fatto gravissimo che lede i principi della nostra cultura e religione” dichiarano Kaur Mandeep, Singh Hardeep e Bala Shashi. Nel frattempo questa mattina la cancellata della Composad è aperta, protetta da un mezzo del Reparto Mobile della Polizia messo di traverso. Questo consente a dipendenti e automezzi di entrare in azienda regolarmente.

Ros Pis

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