Cronaca
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Comunicato Legacoop: "Cobas fuori gioco, hanno perso. Ora garantire normalità e legalità"

"Tutti come Cittadini abbiamo ora il dovere di evitare travasi in ambito sociale e di ordine pubblico sulla collettività di Viadana. E ancora tutti abbiamo il dovere di contribuire al ripristino della capacità produttiva del sito di Gerbolina e di riaffermare il valore della civile convivenza" si legge nel comunicato.

MILANO/VIADANA – “Con la chiusura della procedura 223, tutto quello che si doveva e poteva fare è stato fatto, almeno da parte nostra”. Inizia così il comunicato da parte di Legacoop sulla vicenda Composad-Viadana Facchini.

“In molte occasioni siamo andati oltre il ruolo di rappresentanza cercando di contribuire fattivamente alla soluzione dei problemi – si legge nello scritto – . Altri invece hanno (quasi) sempre detto no, alzato il livello di scontro (superando il limite della legalità) e dilatato le richieste (per renderle inaccettabili).
Alla fine di oltre 18 mesi di trattative le decine di pagine scritte, accordi bocciati, accordi annullati da pseudo referendum e poi ri-firmati, riserve sciolte o fatte valere dimostrano che “se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema”! Anche nell’ultima trattativa di ieri (giovedì, ndr), in sede di 223 presso la Regione Lombardia, la Cooperazione si è fatta carico delle raccomandazioni indirizzate alla parte datoriale; la Coop. Viadana Facchini ha dichiarato la messa in pagamento dell’ultima mensilità lavorata (maggio). Adl Cobas ha ora in capo la responsabilità di adoperarsi fattivamente per l’immediata discesa dal tetto dello stabilimento dei 6 lavoratori e rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la normale attività in Composad”.

“Ringraziamo ancora una volta – si legge – i 140 lavoratori di 3L e di C.L.O che, mantenendo in vita l’appalto, hanno garantito i posti di lavoro anche agli ex colleghi che li hanno minacciati e insultati in queste settimane e consegnano oggi  una grande opportunità per l’occupazione del Viadanese; le istituzioni: S.E. Il Prefetto di Mantova, che in ogni fase ha seguito e spronato le parti per ricercare una soluzione alla vertenza; Regione Lombardia con l’Assessore Fava e l’ARIFL; il Presidente della Provincia di Mantova, il Sindaco di Viadana, il Questore di Mantova e le FF.OO; le OO.SS. firmatarie degli accordi: CGIL Lombardia e Mantova, UIL Lombardia e Mantova, CISL Lombardia; Composad come Committente e i lavoratori del  Gruppo Saviola”.

“La Cooperazione con ogni mezzo – si conclude il comunicato – anche grazie alla rete delle Cooperative Lombarde ha cercato di arginare la perdita dei posti di lavoro: 223 contratti sono stati garantiti dagli accordi, Adl Cobas non solo ha disprezzato questa opportunità ma ha cercato di volatilizzarli, mettendo a rischio una platea di lavoratori ancora più grande. La partita sindacale è finita! ADL Cobas è fuori da ogni accordo ed ha perso! Proprio questa sorda intransigenza sindacale ha trascinato molti lavoratori in una via senza uscita, ne siamo dispiaciuti, ma la responsabilità è solo di Adl Cobas.

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