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Fossi, è scontro in Consiglio
Pasotto (CNC) a Micolo:
"Lei non è il podestà"

Filippo Bongiovanni: "20 sanzioni date". La controreplica di Tascarella stoppata dal presidente del consiglio: "Seguo il regolamento". Indignazione di CNC: "No, lei non lascia parlare"

CASALMAGGIORE – Allagamento della strada per Vicomoscano, depuratore. Con l’interpellanza avente per oggetto questo argomento, presentata dai consiglieri di CNC Pierluigi Pasotto, Mirca Papetti e Calogero Tascarella si è aperto ieri sera il consiglio comunale.

E’ stato Tascarella ad illustrarla: “Vicenda che si trascina e ritorna. Il 14 giugno a seguito di un temporale la strada è stata allagata. La situazione è stata aggravata dal restringimento del fossato ai lati della strada. Il gruppo aveva prodotto una ricca documentazione fotografica che evidenziava violazione all’ordinanza”. A quella documentazione prodotta, secondo CNC, non era stata data la giusta importanza. A seguito del verificarsi dell’ulteriore problema, CNC ha chiesto se a quelle verifiche chieste allora era stato dato seguito. “Sono stati fatti controlli? Elevate sanzioni?”.

A rispondere il sindaco Filippo Bongiovanni. “L’ordinanza 154 (quella a cui faceva riferimento CNC, ndr) era stata ritirata, rientrando nel regolamento di Polizia Rurale da cui era stata assorbita. Quando l’ordinanza era ancora in vigore sono state fatte verifiche in merito alle segnalazioni sia dalla Polizia Locale che dalle GEV, e sono state elevate 20 sanzioni in strada Albarone, Motta San Fermo, via Galliano Vicomoscano, nella zona del Santuario della Fontana, sulla Sabbionetana e sull’Asolana, sulla strada dei Sabbioni, a Cappella, in via Leonardo Da Vinci, in località Rodone Fossacaprara, in località Gambalone, e in località Valle. I controlli sono stati fatti. In base al regolamento è in corso un accertamento. Avvisi verbali ne sono stati fatti parecchi”.

A replicare ancora Tascarella, subito zittito dal presidente del Consiglio Marco Micolo che ha ricordato al membro dell’opposizione che la replica all’interpellanza non è un interrogatorio. Il consigliere Tascarella aveva posto, al momento della replica all’intervento del sindaco una serie di questioni. “Non mi costringa a toglierle la parola” aveva detto il presidente del Consiglio. “Me la tolga subito” ha replicato stizzito Tascarella. E così è stato.

Seccata la risposta di Pierluigi Pasotto: “Lei non è il podestà. Non ha neppure lasciato finire il consigliere Tascarella che stava articolando una replica, e lei lo ha interrotto deliberatamente e non è la prima volta che succede”. Il tono si è acceso. Micolo ha ricordato quel che dice il regolamento, Pasotto ha continuato a sostenere che il comportamento di Micolo non era ammissibile: “Abbiamo capito il suo gioco. Protesto ufficialmente, che i cittadini sappiano, lei lo ha interrotto. Lei non può interrompere un consigliere mentre sta rispondendo al sindaco!”.

Il presidente del consiglio ha continuato a sostenere la propria posizione di garante del regolamento. “L’interrogazione prevede che un consigliere si dichiari soddisfatto o meno. L’interpellanza prevede una replica – ha ribadito un sempre più contrariato Pasotto – e lei l’ha interrotta in sfregio al regolamento”. Micolo a quel punto ha ridato la possibilità a Tascarella di concludere, ma Tascarella a quel punto piccato ha detto che la replica non l’avrebbe fatta: “Lei – ha detto riferendosi al presidente del Consiglio – ha un brutto vizio”. Alla fine nessuna replica. E’ rimasta solo l’alta tensione.

Nazzareno Condina

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