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Rsd Filos, Torchio chiede di
accreditare Agorà onlus "o per
comuni costi troppo pesanti"

Il confronto tra comuni della zona Oglio Po mantovana, secondo Torchio, ha portato a evidenziare la forte disparità tra quanti sfruttano strutture accreditate e contrattualizzate e quanti invece fanno fronte totalmente alla totalità delle spese, pari a 97.78 euro al giorno.

BOZZOLO – Si rivolge al presidente del distretto socio sanitario Vincenzo Madeo, al presidente del comitato sindaci Ats Val Padana Gianluca Galimberti, al direttore responsabile del distretto socio sanitario Simonetta Cinzia Bettolini e al direttore generale dell’Ats Val Padana Salvatore Mannino, il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio. Lo fa in merito ai maggiori costi che i comuni devono sostenere per l’accreditamento non contrattualizzato della Residenza Sanitaria Disabili “Filos” di Casatico di Marcaria alla cooperativa sociale onlus Agorà, con sede a Rivarolo Mantovano.

In buona sostanza, spiega Torchio, la mancata contrattualizzazione dell’accreditamento della Rsd riferita appunto alla cooperativa Agorà, previsto dalla Regione per 24 posti letto nel gennaio 2016, è stata ribadita dai sindaci che hanno evidenziato l’enorme incidenza sui bilanci dei comuni delle rate mensili pari a circa 3mila euro per ciascun ospite della struttura. La questione riguarda Bozzolo, dove il centro socio educativo di via Virgilio, utilizzato dalla cooperativa Agorà, è stato lasciato per la nuova sede di Casatico, e anche Marcaria, dove il compianto sindaco Carlo Orlandini aveva stipulato una convenzione con la cooperativa Agorà, impegnandosi a garantire 25 nuovi posti di lavoro di cui la metà per i residenti.

Il confronto tra comuni della zona Oglio Po mantovana, secondo Torchio, ha portato a evidenziare la forte disparità tra quanti sfruttano strutture accreditate e contrattualizzate e quanti invece fanno fronte totalmente alla totalità delle spese, pari a 97.78 euro al giorno. Per questo la giunta di Bozzolo ha chiesto un intervento concreto, dato che la cooperativa Agorà fornisce lavoro a 119 soci lavoratori e rappresenta una delle attività più importanti a livello sociale e occupazionale per il territorio. Insomma, si chiede alla Regione Lombardia l’accreditamento contrattualizzato della cooperativa per riuscire a sopportare le ingenti perdite economiche legate al mancato introito della quota sanitaria che questo passaggio garantirebbe: una situazione già passata anche dal Tar.

redazione@oglioponews.it

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