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Il Parazzi più multimediale:
via alla fase 2 con nuovi
allestimenti interattivi

L’allestimento sarà completato a dicembre 2017 e costerà 50mila euro complessivi: 30mila saranno forniti da Regione Lombardia grazie alla vittoria del bando; gli altri 20 mila saranno invece cofinanziati dal comune. Nel dettaglio le spese riguardano per lo più i 25.668,80 euro per l’acquisto di strumentazioni.
Nella foto il Museo Parazzi con uno degli allestimenti della cosiddetta fase 1

VIADANA – Il rilancio del Museo Civico Parazzi, con il progetto di allestimento multimediale nella sezione dall’Ottocento al Duemila passa anche dall’accordo di partenariato tra il comune di Viadana, Sociertà Storica Viadanese, Fondazione Daniele Ponchiroli e gli Istituti Comprensivi Vanoni, Parazzi e San Matteo-Dosolo-Pomponesco. La fase due è entrata nel vivo con la delibera, che illustra nel dettaglio il progetto, pubblicata all’albo pretorio del comune viadanese. Il referente amministrativo del progetto stesso è Marcella Adinolfi, direttrice del museo, mentre il referente scientifico è Daniela Benedetti.

Grazie a questo progetto il Museo Civico Antonio Parazzi si è già dotato di quattro postazioni multimediali interattive con lo scopo di valorizzare il patrimonio museale e di offrire una comunicazione accessibile a tutte le tipologie di pubblico. Per il 2017 il Museo si propone di proseguire l’innovazione dell’apparato divulgativo-didattico, dotando di apparecchiature multimediali le sezioni che ne sono rimaste sprovviste. Gli obiettivi dell’Ente sono favorire la fruizione delle collezioni, aumentare il potenziale attrattivo del museo grazie a sistemi tecnologici che forniscono una comunicazione più interattiva e coinvolgente, rendere fruibili una serie di contenuti multimediali che danno una più ampia e approfondita conoscenza del museo e del territorio, consentire sia l’interazione da parte del visitatore, stimolandone la partecipazione e il coinvolgimento, sia la creazione di percorsi differenziati per categorie di utenza differenziate, suggerendo attività ed approfondimenti per le differenti esigenze.

Sin qui le linee guida generali, dopo di che la delibera entra nel dettaglio delle operazioni da svolgere: le quattro nuove postazioni attraverso immagini, testi, contenuti audio e video proporranno approfondimenti su tematiche specifiche o su singoli oggetti, permetteranno di creare collegamenti con il territorio o con beni di altre realtà museali e metteranno a disposizione del pubblico materiali normalmente non visibili o di  difficile fruizione. La postazione collocata nella sezione della ceramica graffita permetterà di valorizzare questa interessante collezione e di approfondire sia tematiche relative all’utilizzo dei manufatti in epoca rinascimentale che aspetti legati alla produzione e alle tecniche di realizzazione. Il totem interattivo della pinacoteca consentirà la realizzazione di percorsi tematici, focalizzando l’attenzione in primo luogo sulle tavolette lignee da soffitto, interessantissima testimonianza medievale di Viadana e non solo, che per la loro collocazione non sono pienamente fruibili.

Proprio su questa tematica la Società Storica Viadanese, che collaborerà nella realizzazione di brevi interviste destinate alle postazioni multimediali come già per il progetto del 2016, organizzerà in ottobre un incontro internazionale di studiosi. Anche la figura del Bedoli, pittore del Cinquecento originario di Viadana, verrà valorizzata facendo dialogare le opere (originali e in copia) esposte nel Museo Parazzi con il patrimonio conservato in chiese e istituzioni museali italiane ed europee.
Nella sala dei tessuti la postazione multimediale ospiterà diversi percorsi tematici che forniranno informazioni sulla creazione della ricca collezione, rendendo fruibili anche materiali che proprio per la grande quantità dei manufatti non è stato possibile esporre. Si prevede la realizzazione di contenuti dedicati anche alle tecniche di realizzazione di manufatti tessili e alle pratiche tintorie antiche, per cui Viadana è stata famosa per secoli, come lo zafferanone e la tela Viadana. E’ anche possibile valorizzare il lungo e meticoloso lavoro di restauro dell’intero nucleo di tessuti, cofinanziato da Regione Lombardia negli anni scorsi. La sezione dei fossili e dei minerali, infine, è quella più frequentata dal pubblico scolastico ed è in generale molto apprezzata dai bambini. Ricostruzioni, disegni, video offriranno sia un sussidio per il lavoro degli operatori museali che spunti per le visite delle famiglie.

Il personale scientifico del museo si occuperà della selezione dei dispositivi e della loro collocazione nel percorso espositivo in collaborazione con la società fornitrice; procederà inoltre alla scelta e preparazione dei contenuti con la consulenza del Conservatore onorario del museo e coordinerà le azioni in partenariato e il lavoro delle professionalità esterne coinvolte. In continuità con le postazioni del progetto del 2016 si prevede di avvalersi anche di collaboratori esterni per la preparazione di alcuni contenuti. In particolare il video maker permetterà di realizzare video interviste ad esperti, collaboratori della Società Storica Viadanese e della Fondazione Ponchiroli ma non solo, e video ricostruttivi. Per privilegiare una comunicazione nell’ottica dell’inclusione sarà coinvolto un disegnatore/fumettista che consentirà di rendere disponibili molti contenuti attraverso un linguaggio semplice e accessibile, un utile ausilio per la fruizione da parte delle scuole ma anche uno strumento comunicativo accattivante per tutto il pubblico. E’ previsto anche il coinvolgimento dei volontari del Servizio Civile Nazionale che presteranno servizio presso il museo all’interno del progetto “La sostenibile leggerezza del digitale: diffondere competenze, intrecciare trame e narrare la Biblioteca e il Museo”.

Il progetto di allestimento multimediale prevede l’acquisto di uno schermo interattivo multitouch per la sezione Ceramiche rinascimentali. Lo schermo è un immenso tablet multitouch che consentirà agli utenti di ricercare ed utilizzare le informazioni che desidereranno con semplici ed intuitivi gesti delle dita, anche da più persone contemporaneamente; l’acquisto di due totem interattivi multitouch per la sala fossili/minerali e per la pinacoteca. Il totem multitouch consentirà agli utenti di ricercare ed utilizzare le informazioni che desiderano con semplici e intuitivi gesti delle dita; l’acquisto di un leggio interattivo e del monitor per la sala dei tessuti. Il leggio interattivo multi – touch consentirà agli utenti di ricercare ed utilizzare le informazioni che desiderano con semplici e intuitivi gesti delle dita; l’acquisto di strumenti di autovalutazione e monitoraggio. Per l’azione valutativa (monitoraggio, verifica e valutazione), predisposta dal gruppo di lavoro che ha partecipato al progetto, sarà predisposta apposita “strumentazione” che sarà utilizzata sia per chi direttamente partecipa alla fase di sperimentazione, sia per altre situazioni di apprendimento.

L’allestimento sarà completato a dicembre 2017 e costerà 50mila euro complessivi: 30mila saranno forniti da Regione Lombardia grazie alla vittoria del bando; gli altri 20 mila saranno invece cofinanziati dal comune. Nel dettaglio le spese riguardano 25.668,80 euro per l’acquisto di strumentazioni, 2.500 euro per le spese di cancelleria, 5mila euro per le spese relative al personale dipendente, 16.831,50 euro per le prestazioni professionali (videomaker, designer, grafico-programmatore, etc).

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