Cronaca
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Bozzolo, lancia bottiglie dalla finestra e sfascia casa: poi viene portato in ospedale

Dopo lunghe trattative l’uomo, poco prima delle 11, ha accettato di salire sull’ambulanza e farsi accompagnare all’Ospedale di Casalmaggiore, anche per evitare che potesse compiere atti di autolesionismo, così come sembra avesse dichiarato durante la trattativa con il personale sanitario e i carabinieri.

BOZZOLO – Oltre due ore sono occorse al servizio sanitario e ai Carabinieri della Compagnia di Viadana per convincere un 36enne a lasciarsi accompagnare all’Ospedale. La complessa situazione si è manifestata venerdì mattina nel cortile antistante il bar Artic di Bozzolo in via XXV Aprile a poca distanza dalla locale stazione dei Carabinieri. Il locale era diventato famoso, suo malgrado, in passato per i numerosi episodi di violenza perpretati da uno straniero residente a Bozzolo spesso protagonista di parapiglia e aggressioni con il conseguente ricorso alle forze dell’ordine.

Alle 8.30 di venerdì mattina il 118 è uscito con l’ambulanza a cui ha fatto seguito il medico dell’Asl. Ad attenderli alcune pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Viadana che nel frattempo cercavano di portare a miti consigli un magrebino seduto ad un tavolino del locale. Da quanto si è appreso l’uomo nel corso della notte aveva cominciato a lanciare bottiglie dalla finestra dell’appartamento in cui vive sino ad arrivare a sfasciare diverse suppellettili nel locale in cui dimora presso un condominio di Bozzolo.

Dopo lunghe trattative l’uomo, poco prima delle 11, ha accettato di salire sull’ambulanza e farsi accompagnare all’Ospedale di Casalmaggiore, anche per evitare che potesse compiere atti di autolesionismo, così come sembra avesse dichiarato durante la trattativa con il personale sanitario e i carabinieri.

Ros Pis

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