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Anche a Casalmaggiore nasce
l'Alveare: ecco come funziona,
per valorizzare i prodotti locali

Questa forma di acquisto, per la quale non servono abbonamenti o spese di iscrizione o spedizione, è molto diffusa in Francia e sta prendendo piede piano piano anche in Italia (53 sono quelli attivi in Lombardia): ad oggi gli Alveari presenti in Europa sono all’incirca 900.

CASALMAGGIORE – Anche Casalmaggiore avrà presto il suo “Alveare”. Ma non si pensi al miele o alle api. Un Alveare infatti è il nome dato a una particolare forma di economia: si tratta cioè di un gruppo di acquisto organizzato 2.0. Cosa vuol dire? Che i partecipanti potranno fare spesa direttamente dai contadini locali (sfruttando il mezzo più moderno, ossia internet) e ritirarla ogni mercoledì tra le 17,30 e le 19 presso gli spazi, che a Casalmaggiore sono stati messi a disposizione dal Bar Centrale. Per partecipare è possibile iscriversi sul portale https://www.alvearechedicesi.it. Il meccanismo è dunque simile a quello dei Gas, i Gruppi di Acquisto Solidale.

Questa forma di acquisto, per la quale non servono abbonamenti o spese di iscrizione o spedizione, è molto diffusa in Francia e sta prendendo piede piano piano anche in Italia (53 sono quelli attivi in Lombardia): ad oggi gli Alveari presenti in Europa sono all’incirca 900. “L’idea è davvero di poter acquistare in gruppo – spiegano gli ideatori – direttamente dai contadini: più siamo più funzionerà”.

redazione@oglioponews.it

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