Cronaca
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Speranza per vecchio ospedale: l'area inserita nel bando Attract Possibili fondi fino a 80mila euro

Il bando è finalizzato ad individuare le aree maggiormente attrattive a livello locale selezionando le estensioni con superfici pari ad almeno 10mila mq per aree edificabili o con una superficie lorda di pavimento pari ad almeno 1.000 mq per edifici già esistenti da adibire ad attività produttive, direzionali, turistico-ricettive, etc.

CASALMAGGIORE – Emerge una nuova speranza per l’ex ospedale di Casalmaggiore, in via Cairoli. Come era stato annunciato in sede di Consiglio Comunale, infatti, il Comune di Casalmaggiore con delibera della giunta n.113 del 1° giugno ha aderito all’iniziativa del bando regionale “Attract – Accordi per l’attrattività”. Dopo un “avviso esplorativo non vincolante per l’individuazione delle aree e immobili nel Comune di Casalmaggiore per Attrazione di investimenti” finalizzato ad individuare le aree maggiormente attrattive a livello locale selezionando le estensioni con superfici pari ad almeno 10mila mq per aree edificabili o con una superficie lorda di pavimento pari ad almeno 1.000 mq per edifici già esistenti da adibire ad attività produttive, direzionali, turistico-ricettive, logistiche e trasporti, a rispondere, avendone i requisiti, era stata solo l’ASST di Cremona, segnalando l’area del vecchio ospedale, appunto.

Ebbene, da Regione Lombardia mercoledì è arrivata risposta positiva alla candidatura: “Si è conclusa – è stato risposto – la fase di selezione delle candidature dei Comuni interessati a partecipare al Programma AttrACT – Accordi per l’attrattività (decreto n. 3505 del 29.03.2017), iniziativa che mira a valorizzare l’offerta territoriale ed a promuovere opportunità di localizzazione ed investimento in Lombardia mediante una stretta collaborazione tra Regione Lombardia ed i Comuni lombardi. Con la presente sono lieta di comunicarLe che la Sua domanda di candidatura per la partecipazione al Programma AttrACT ha superato la fase istruttoria rientrando pertanto tra i comuni selezionati per la sottoscrizione degli Accordi per l’Attrattività, come da decreto n. 8944 del 20 luglio 2017. Colgo l’occasione per preannunciare che nel mese di settembre si terrà un incontro al quale saranno invitati tutti i Comuni ammessi al programma e nel quale si parlerà dei prossimi passi per affrontare insieme il percorso di definizione e confronto finalizzato alla sottoscrizione degli Accordi per l’Attrattività e l’attuazione dei reciproci impegni, in conformità con quanto stabilito in sede di domanda e a partire  dalla sottoscrizione dell’accordo”.

Insomma, il Comune di Casalmaggiore ha brillantemente superato, assieme a soli altri quattro comuni in Provincia di Cremona, la selezione. “L’area dell’ex ospedale – dice il sindaco Filippo Bongiovanni – è una ferita aperta nella città, pur di proprietà di ASST Cremona. Stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità affinché l’area diventi appetibile per investitori anche privati, a settembre con la sottoscrizione dell’Accordo di Attrattività potremo ottenere risorse fino a 80mila euro per la promozione dell’area”. Il Comune di Casalmaggiore per aderire al bando ha dovuto attivare specifici impegni che consentano la valorizzazione delle opportunità individuate quali interventi di semplificazione; di incentivazione economica e fiscale; di promozione dell’opportunità localizzativa ed assistenza qualificata all’investitore.

“Il Comune – spiega Bongiovanni – per incentivare investimenti nell’area e quindi riqualificarla, in particolare ha previsto i seguenti incentivi: aliquota Imu e Tasi minore del 22% nell’area individuata; esenzione totale della Tari per i primi due anni dalla data di insediamento; compensazione dei debiti e crediti Imu e Tasi; riduzione degli oneri di urbanizzazione (primari e secondari) nei seguenti termini: 1) oneri di urbanizzazione primari: da 7,90 €/mq a 3,95 €/mq; 2) oneri di urbanizzazione secondari: da 5,62 €/mq a 2,81 €/mq; riduzione dello standard qualitativo e di eventuali oneri necessari al mutamento di destinazione d’uso pari al 50%”.

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