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Francesca Cerati vive: il festival
Internazionale di Grosseto dedica
un premio alla sua memoria

Sarà un festival dai nomi importanti e famosi. La direzione artistica del festival è affidata a Domenico Saracino, con la collaborazione di Steve La Chance. Certa la presenza dello stesso La Chance, della direttrice della Scuola di danza del Teatro dell'Opera di Roma Laura Comi

CASALMAGGIORE – Francesca Cerati vive. E continua a vivere nella memoria dei tantissimi che non hanno dimenticato la sua leggerezza e il suo sorriso. Che non hanno dimenticato il suo talento. Il Festival Internazionale Danza e Coreografia Città di Grosseto che si svolgerà al teatro Moderno della città Toscana dal 2 al 4 novembre prossimi, avrà un premio a lei dedicato. Quello al talento emergente, quello che più le assomiglia. Perché lei era un vero e proprio talento della danza, limpido e cristallino. Sarà un festival dai nomi importanti e famosi. La direzione artistica del festival è affidata a Domenico Saracino, con la collaborazione di Steve La Chance. Certa la presenza dello stesso La Chance, della direttrice della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma Laura Comi, di Mario Piazza coreografo internazionale, di Gerardo Porcelluzzi docente di danza classica al Teatro dell’Opera di Roma, Francesca Romana Di Maio, Rosanna Brocanello direttrice della compagnia Opus Ballet di Firenze, Giorgia La Chance, di Giacomo Milli danzatore e coreografo internazionale e Simone Ginanneschi coreografo e direttore della Bounce Factory. Un evento importante per la danza, ed importante pure per tutto il casalasco. E l’omaggio al migliore talento emergente dedicato a Francesca Cerati – un premio che potrebbe divenire un appuntamento fisso – non è che la conseguenza di quello che la giovane ballerina, partita troppo presto per altre strade, ha lasciato al mondo della danza contemporanea. La sua classe, il suo talento e la sua bellezza, indelebili per chi l’ha conosciuta fuori e sul palco. Francesca vive, nei cuori di chi ama la danza e più in generale nei cuori di chi l’ha conosciuta.

Nazzareno Condina

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