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Torrione, protesta bipartisan:
Tascarella (CNC) e Ferroni
ne chiedono la pulizia

Ferroni poi rilancia la sua idea di cessione del bene storico artistico: "Resto dell'idea che una cessione in comodato d'uso per 100 anni a qualche grosso imprenditore sia la strada obbligata, perché è inutile sperare che il pubblico possa recuperare una struttura così"

CASALMAGGIORE – Questa volta raccogliamo una lamentela bipartisan. Anche se con Orlando Ferroni come protagonista ‘bipartisan’ è forse una parola grossa vista la particolare ritrosia a farsi incasellare in uno schema in cui bisogna sempre dire sì, a prescindere, a quel che dicono i compagni di cordata.

La lamentela è relativa all’ex torrione delle carceri, ormai per buona parte coperto dall’edera. E’ Casalmaggiore la Nostra Casa, per bocca del consigliere Calogero Tascarella a chiedere un intervento urgente: “Chi passa da lì – spiega Tascarella – non può non notare che ormai l’edera ha coperto quasi completamente il torrione. E’ necessario fare qualcosa”. Manutenzione ordinaria, in attesa che si possa fare qualcosa su quella straordinaria.

A protestare per lo stesso motivo il consigliere che appoggia la maggioranza Orlando Ferroni: “E’ uno schifo – esordisce ‘alla francese’ il consigliere – e piuttosto che pensare ad altre cose andrebbe ripulito. Quello è un simbolo della città, e vederlo così non è bello. Prima ancora di pensare al recupero si provveda a mantenerne un aspetto decoroso”.

Ferroni poi rilancia la sua idea di cessione del bene storico artistico: “Resto dell’idea che una cessione in comodato d’uso per 100 anni a qualche grosso imprenditore sia la strada obbligata, perché è inutile sperare che il pubblico possa recuperare una struttura così. In Europa già si fa. Cediamolo e lasciamo che per il recupero se ne occupi magari un privato disposto a ricavarci qualcosa. A Casalmaggiore abbiamo pezzi della nostra storia che stanno scomparendo. Di San Rocco non resta ormai praticamente nulla, e presto perderemo anche l’affresco in Santa Lucia. E a quel che so anche la chiesa dell’ospedale vecchio ha dei problemi. So che alcune delle strutture non dipendono dal comune, ma sono pur sempre beni che sono in territorio comunale e non possiamo permetterci di perdere. Proviamo a trovare un’altra strada per il torrione. Quelle delle ricerche di fondi affinché il recupero sia pubblico si sono dimostrate inutili sino ad ora, magari la cessione in comodato ad un privato potrebbe funzionare…”

Nazzareno Condina

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