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Torricella: razziata la Chiesa
Parrocchiale. Rubati quadri,
oggetti sacri e reliquie

Ad agire tra il 15 e il 16 agosto sono stati professionisti, almeno per quanto riguarda le modalità di azione, mentre non sembra che si tratti di esperti d’arte, considerata la scelta discutibile dei quadri asportati. Per prima cosa hanno disattivato l’allarme, raggiungendo la sirena posta ad alcuni metri di altezza, che si presenta interamente bruciata.

TORRICELLA DEL PIZZO – Brutta sorpresa di Ferragosto per i parrocchiani torricellesi. Ladri hanno fatto irruzione nella chiesa parrocchiale, che a Torricella si trova al di fuori del centro abitato, facendo razzia di quadri, oggetti sacri e soprattutto reliquie. Ad accorgersi del furto è stato giovedì un volontario della parrocchia che ogni giorno si reca nella chiesa per la manutenzione. Di conseguenza, è certo che l’effrazione è stata compiuta nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 agosto.Ad agire sono stati professionisti, almeno per quanto riguarda le modalità di azione, mentre non sembra che si tratti di esperti d’arte, considerata la scelta discutibile dei quadri asportati. Per prima cosa hanno disattivato l’allarme, raggiungendo la sirena posta ad alcuni metri di altezza, che si presenta interamente bruciata. Per arrivarvi hanno forse utilizzato il robusto filo dell’antenna che si trova nei pressi per compiere la scalata. Probabilmente il sito era stato sottoposto a una visita preventiva un paio di mesi fa, quando una porta della vecchia e ormai disabitata casa del “campanaro” era stata ritrovata sfondata.(nella foto sotto il muro spoglio dove erano attaccati due quadri ovali)

Dopo aver disattivato l’allarme, hanno utilizzato un moderno flessibile a batteria (senza alimentazione elettrica) per tagliare l’inferriata di una finestra posta sul retro, che consente di entrare nella sagrestia. Hanno poi rotto il vetro e fatto irruzione all’interno. Dopo una prima conta dei danni, all’appello mancano buona parte delle reliquie, contenute in oggetti di per sé antichi ma non troppo preziosi, fatti in ottone, e altro materiale dorato ma non in oro, oltre a due quadri ovali staccati dalla parete. Fortunatamente tutto il materiale che serve per celebrare la messa non era presente, in quanto in agosto la chiesa resta inutilizzata, e le cerimonie sono officiate nella chiesetta di Sant’Anna, presso l’oratorio. Si spera di poter tornare in possesso soprattutto delle reliquie, per le quali esiste un mercato fiorente, nonostante la necessità di non utilizzare per il loro commercio canali ufficiali.

Non sarà facile comunque per i ladri smerciare il materiale, che è interamente catalogato: le schede sono state consegnate ai Carabinieri di Gussola, dove è stato segnalato il furto, in attesa che la denuncia formale sia fatta dal parroco, don Ettore Conti, che in questi giorni si trova in vacanza. Nel frattempo l’inferriata divelta è stata già saldata, mentre la sirena dell’allarme sarà probabilmente posizionata in un luogo meno accessibile. Si è cercato anche di utilizzare le videocamere presenti in paese per risalire agli autori del furto, ma la loro tecnologia è obsoleta: si nota la sagoma dell’auto probabilmente utilizzata ma non si riesce a leggere la targa.

V.R.

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