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Rivoluzione Put il 29 in
consiglio: i nuovi punti chiave
"Recepite tante osservazioni"

"Nel passato veniva fatti soltanto piccoli interventi tampone: qui la visione è davvero globale, per quanto dettagliata. Lo abbiamo fatto senza esternalizzare il servizio: abbiamo così risparmiato almeno 60mila euro e soprattutto ci siamo affidati a professionalità che conoscono bene il territorio".

CASALMAGGIORE – L’atteso nuovo Piano Urbano del Traffico di Casalmaggiore verrà votato in consiglio comunale nella prossima seduta, fissata per il 29 agosto alle ore 20. Mozioni, interrogazioni e novità per quanto concerne l’asilo nido comunale saranno gli altri punti all’ordine del giorno, ma è indubbio che sarà il Put a tenere banco. Nel tardo pomeriggio di lunedì il sindaco Filippo Bongiovanni, l’assessore alla Viabilità Vanni Leoni e il presidente della Commissione Urbanistica del comune (della quale fanno parte tutti i gruppi consiliari) Pierfrancesco Ruberti hanno presentato alcune delle novità principali.

Va detto che l’adozione del Put è stata approvata il 31 ottobre 2016, con il consiglio che diede mandato alla giunta. Poi, dal 23 novembre 2016, come ha spiegato Bongiovanni, per un mese le tavole del Put (dodici quelle principali) sono state a disposizione al Centro Servizi al Cittadino per le osservazioni. “Che sono arrivate da nove soggetti diversi – ha chiarito il sindaco – ovvero da quattro tra associazioni, gruppi consiliari e comitati e da cinque privati. Tante osservazioni e qualche proposta seria: quasi tutte queste ultime sono state recepite. In consiglio, il 29, commenteremo e illustreremmo tavola per tavola, spiegando le varie osservazioni”. I due interventi di Leoni e Ruberti hanno spiegato il senso ultimo del Put. Prima di riportarli, però, vediamo quali saranno le principali novità.

PARCO POLO ROMANI – Era il nodo cruciale, inutile negarlo, e quello che più di tutti aveva suscitato polemiche, e persino raccolte firme (1500 autografi), per salvare gli alberi che, nella visione del Put, sarebbero stati sacrificati per fare posto a qualche posto auto in più e, in generale, a una nuova visione viabilistica. “Dobbiamo sempre ragionare in grande, ossia uscendo dal dettaglio e guardando l’insieme – hanno detto Leoni e Ruberti – . L’idea era quella di risolvere una delle grandi criticità del centro di Casalmaggiore, ossia il tratto di via Bixio che va dall’incrocio con via Porzio a quello con via Marconi. Il punto è che in quel tratto i pedoni possono passare a fatica, non essendovi nemmeno un marciapiede e trattandosi di strada a doppio senso. Volevamo dunque togliere il semaforo che incrocia via Porzio e via Bixio e, per farlo, abbiamo pensato a senso unico quel tratto di via Bixio, in allontanamento dal centro. Le auto potranno però svoltare a destra in via Marconi e da lì proseguire mediante uno stradello che sarà ricavato nel parco del Romani. La staccionata verrà arretrata di 5-6 metri e gli alberi saranno recuperati al centro dell’area di parcheggio che creeremo su via Porzio dove già sorgono posti auto, in uscita dal parco con possibilità di procedere da lì verso la piazza”. L’immagine della tavola rende l’idea meglio ancora delle parole. “In questo modo metteremo in sicurezza quel tratto di via Bixio, molto critico – ha detto Ruberti – e lo stradello nel parco aiuterà anche a rendere accessibili parcheggi, con le auto non più costrette a manovre spesso pericolose”.

PIAZZA TURATI – In questo caso non è stata mostrata alcuna tavola in anteprima, anche perché toccherà al consiglio approvare il tutto e dunque proprio in consiglio sarà presentata la modifica. “Possiamo dire che in piazza Turati, oggi chiusa al traffico, qualche furbetto che entra in auto già c’è – ha evidenziato Leoni – . Avevamo due spinte: chi chiedeva di tenerla chiusa a favore dei pedoni e chi invece, tra questi anche alcune attività, chiedeva di fare entrare le auto per consentire un afflusso superiore di clienti. Già oggi, ripeto, alcune auto entrano: noi abbiamo fatto una sintesi tra le due spinte contrarie e abbiamo ricavato alcuni parcheggi rispetto alla chiusura totale attuale, regolarizzando l’uso non molto corretto al quale oggi si assiste”.

ROTONDE – Un punto importante riguarda le rotonde ex Cogeme e Penny, che nei prossimi mesi sorgeranno e saranno inaugurate. Oltre a via Paul Harris, aperta su via Petofi, un’altra novità. “Abbiamo tenuto conto di tutto questo e per tale motivo abbiamo impiegato un po’ più di tempo rispetto al previsto – hanno sottolineato Leoni e Ruberti – . Non avrebbe avuto senso fare un Put che, preoccupandosi del centro storico, non tenesse conto dell’Asolana e dei suoi flussi. E le tre novità, ovvero le rotonde e via Harris, sono naturalmente collegate a quella grande arteria sulla quale insiste la maggior parte del traffico”. Non mancheranno poi vari zoom e approfondimenti su tutti i punti nevralgici (via Cairoli, Porzio, Guerrazzi, Roma e Romani).

Tornando al pensiero generale sotteso al Put, Ruberti ha sottolineato l’effetto domino di ogni singola decisione: “Basta cambiare un piccolo dettaglio e si cambia la visione generale. Noi comunque abbiamo utilizzato le osservazioni senza alcun pregiudizio: io stesso – ha detto Ruberti – avrei utilizzato una “variante” più tranchant al parco del Romani, ma alla fine abbiamo trovato una buona sintesi, anche con gli altri gruppi consiliari”.

“Abbiamo cercato di dare voce a tutti, ascoltando la gente di Casalmaggiore – ha spiegato Leoni – perché il Put è anche una eredità che questa amministrazione lascia alla città e a chi verrà dopo di noi. Non c’era bisogno di un Put vero e proprio, che è necessario per i comuni da 30mila abitanti in su, ma abbiamo comunque deciso di lasciare a questa città uno strumento utile ed efficace. Nel passato veniva fatti soltanto piccoli interventi tampone: qui la visione è davvero globale, per quanto dettagliata. Lo abbiamo fatto senza esternalizzare il servizio: abbiamo così risparmiato almeno 60mila euro e soprattutto ci siamo affidati a professionalità che conoscono bene il territorio. Il Put potrà essere revisionato ogni due anni e non c’è alcuna ambizione di intervenire subito su ogni dettaglio, perché non esistono in qualche caso le condizioni. La finalità non è stravolgere, dunque, il centro di Casalmaggiore, ma proporre una viabilità nuova, ascoltando le varie pulsioni di cittadini, associazioni e commercianti”.

Giovanni Gardani

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