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Festa di Rive Gauche,
ultimi appuntamenti
tra ricordi e futuro

Stasera si replica. Cucina, bere e musica in allegria. Jaime Dolce's & Innnersole saliranno sul palco. Il genere che propone è il Bluesadelic Funk&Roll. Ad accompagnarlo Bass - Andrea "Tiba" Tiberti, Drums - Filippo Muntoni, Guitar&Vocals-Jaime Dolce

CASALMAGGIORE – La lotta con una friggitrice capricciosa, le bandiere rosse con la falce ed il martello e quella con la faccia del Che, i bambini che corrono tra i tavoli e il palco, in assoluta libertà e leggerezza. La Festa di Rive Gauche è rimasta l’unica a Casalmaggiore che abbia una connotazione politica.

Sino agli anni ’80 c’era l’Avanti, l’Unità e l’Amicizia. Erano i tempi del glorioso vecchio comunale di via Corsica, della ruota della fortuna realizzata in maniera artigianale e fatta girare da un ‘croupier’ che aveva un volto familiare. Tempi di salamelle e vino, di feste da vivere in famiglia e di tavolate di amici. Eppure tanta politica passava da quei tavoli! Era anche un modo per incontrare gli amministratori in un contesto conviviale, in cui vi era meno spazio per le discussioni accese e più per il confronto, che diventava sempre più ‘evanescente’ a mano a mano che il lambrusco faceva il suo corso. Era un confronto, sempre segnato da vino, costine e patatine, tra genti diverse, di diverse appartenenze politiche. Ed anche in questo caso, al tavolo, era quasi sempre un brindisi, una battuta, a sancire lo stop al dialogo. Le orchestre erano quelle del liscio, l’atmosfera, da una certa ora in poi, quella della balera. Poche luci, pochi effetti scenici, tanta sostanza.

Un mondo che non è più, con una certa nostalgia anche se l’evento di Rifondazione è di per se un evento interessante. L’atmosfera è familiare. Scalda e coinvolge tra vecchi amici che magari vedi solo in queste occasioni e volti conosciuti. La cucina (ieri un maestoso guancialino, i primi e la torta fritta con i salumi, oltre alla divagazione vegana con un piatto concepito per tutti loro) ha coperto, in tempi record le numerose richieste. Dietro ai fornelli spicca la figura di Arcangelo Gengis Pirovano. Abituato ai grandi numeri (sua la cucina nelle Alpi Francesi per il raduno annuale della FICT), il suo motore non si ferma mai: va a vino bianco, un carburante ecologico che in una festa come questa non manca mai. Attorno a lui tanti altri che si prodigano.

Ci si rivolge direttamente a loro per mangiare, ti servono di persona. Piatti abbondanti ed abbondante gaudio per i palati, anche quelli più esigenti. Li guardi in faccia quelli seduti ai tavoli. Tantissimi sono i ‘post’ giovani, gli irriducibili magari con prole al seguito. Ma tanta è pure la gente comune. “Devo dire che alla festa di Rifondazione si mangia veramente bene, da quel punto di vista sono imbattibili”. Il giudizio è di un cuore azzurro, uno di quelli che vota Forza Italia da sempre. A tavola le bandiere non contano sempre. Anzi, non contano mai.

Tanta gente, nonostante una serata dalle tante feste in giro. Non ne fa un grosso problema Pierluigi Pasotto, in servizio anche lui come tutti i rappresentanti del partito. “C’è Fossacaprara, con i quali c’è per altro un bellissimo rapporto – spiega – c’è Quattrocase con le zucche e Rivarolo. Poi in fondo ognuno ha il suo pubblico anche se magari già dall’anno prossimo qualcosa andrà ripensato. Perché tra chi lavora a Fossacaprara c’è chi verrebbe a farlo qui ed anche tra noi è la stessa cosa: non ci fosse Rive Gauche, magari saremmo lì a dare una mano”. Sorride, nonostante la stanchezza che traspare ‘il Paso’: “Poi, è quel che ci diciamo ogni anno ed ogni anno le feste si intersecano”.

I dj di Casalmaggiore a 33 giri tengono alta la ‘tensione’ nell’attesa del concerto degli Statuto. Le loro scelte sono ottime, non ne sbagliano una. Nell’angolo bar, dove tra gli altri a servire c’è l’ex segretario Provinciale di Rifondazione Giancarlo Roseghini, è un via vai di bicchieri. Oggi – il Gufo – fa l’insegnante ma il mestiere ‘dell’oste’ gli è rimasto attaccato addosso. Sette tipi diversi di birra, tra una chiacchiera e l’altra il tempo passa in fretta.

Stasera si replica. Cucina, bere e musica in allegria. Jaime Dolce’s & Innnersole saliranno sul palco. Il genere che propone è il Bluesadelic Funk&Roll. Ad accompagnarlo Bass – Andrea “Tiba” Tiberti, Drums – Filippo Muntoni, Guitar&Vocals-Jaime Dolce. Jaime non è l’uomo qualunque. Song writer, guitar player Americano viene da New York City, anche se da sette anni vive (e suona in Italia. In America è stato anche il chitarrista di Mason Casey (blues armonicista con Wilson Pickett, Popa Chubby, ecc..), ha fatto tournee in Francia, Olanda, Belgio, Germania. A New York anche tante serate con il Blues Brothers rhythm section, con Eric Udel sul basso & Lee Finkelstein sulla batteria. Jaime è stato chitarrista di Davide Van De Sfroos insieme con il Blues legend harmonicista Sugar Blue (The Rolling Stones, Prince), nel 2006 e 2007.

Domenica sarà ospite della festa Maurizio Acerbo, neoeletto segretario di Rifondazione Comunista, che aprirà la serata e farà un intervento sul nuovo panorama politico che si sta delineando a sinistra del Pd, dove si sta lavorando per la costruzione di un polo politico alternativo, con un confronto di questi ultimi mesi con l’Avv. Anna Falcone e  Tommaso Montanari, in visita delle elezioni politiche previste per il 2018. A seguire dalle 22.00 uno spettacolo comico con la compagnia le  “Brugole”  in “la Metafisica dell’amore”,  in collaborazione con Arcigay Cremona La Rocca. Le Brugole sono Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano, duo comico già noto per la partecipazione a Zelig Off e al programma di Comedy Central “Bambine Cattive”.

La loro fortunata pièce “Metafisica dell’Amore” ha vinto il premio Scintille nel 2011. Lo spettacolo mette in scena le vicende di due ragazze lesbiche, tra luoghi comuni e gag ma anche momenti di riflessione e romanticismo! “Parla dell’amore. E soprattutto delle donne, che amano le donne che amano altre donne, che amano tutti gli altri. L’amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori: lui e lui, lei e lei, lui e lei. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della legge, e’ uguale per tutti”.  Arcigay Cremona “La Rocca” sarà presente tra i banchetti con i suoi materiali, per chi volesse  scambiare due chiacchiere prima dello spettacolo.

Birra e cibo, dibattiti, spettacolo e buona musica. L’ultima festa di partito rimasta in città chiuderà poi i battenti: cuore al passato, temi e stomaco al presente, spirito come spiegano, rivolto sempre al futuro.

Nazzareno Condina

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