Cultura
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Una serata sulle meraviglie del nostro territorio: a Rivarolo del Re tra mostra e convegno

Il taglio naturalistico della mostra fotografica di Pierluigi Ghezzi, oltre che dalle immagini, è dettato anche dagli originali supporti prescelti come espositori, piccole piattaforme di legno che, ritmate con la presenza di fiori di campo, consentono allo spettatori di immergersi nell’atmosfera agreste. Il convegno partirà alle ore 21.

RIVAROLO DEL RE – Una serata dedicata al nostro territorio, alla sua parte naturalistica, ai suoi paesaggi. Ai suoi tesori, in una parola. Ogni anno la Festa dell’oratorio di Rivarolo del Re, assieme a musica, divertimento e buona cucina, organizza sempre una serata culturale, per riflettere e magari proporre soluzioni, che partendo, in qualche caso, anche da una visione religiosa (in questo caso “Le meraviglie del Creato” come il parroco uscente don Luigi Pisani ha sottolineato), possa arrivare a una presa di coscienza laica ed estesa.

Per farlo ecco la serata di martedì, dove al centro dell’attenzione vi sarà una mostra fotografica, inaugurata sabato e allestita dal fotografo casalese Pierluigi Ghezzi con la supervisione dell’esperto locale Mauro Poli: attiva fino al 17 settembre, dunque oltre la fine della festa dell’oratorio, che si fermerà domenica 3 settembre, la mostra fotografica mette in mostra scorci che sembrano in qualche caso quadri e che riprendono la nostra natura, il nostro paesaggio golenale e di campagna, facendo attenzione a scandire stagioni e colori, trovando cioè un percorso ideale tra la bruma novembrina, la brina invernale e ovviamente le assolate campagne della nostra pianura nella bella stagione. Ad accompagnare le foto anche alcune poesie di Giampietro Tenca e altri artisti legati al territorio, incorniciate a dovere.

Non mancano riferimenti all’attività umana, con l’attenzione incentrata in particolare su cascine, piccole pievi e anche su qualche industria che ha segnato e sta tuttora segnando la storia del territorio rivarolese, si pensi ad esempio al Consorzio Casalasco del Pomodoro. Il taglio naturalistico della mostra, oltre che dalle immagini, è dettato dagli originali supporti scelti come espositori, piccole piattaforme di legno che, ritmate dalla presenza di fiori di campo, consentono allo spettatore di immergersi nell’atmosfera agreste.

Alle immagini, martedì sera, si assoceranno le parole: la serata culturale, infatti, dal titolo emblematico “Il nostro territorio: patrimonio da amare” si aprirà alle 21 con il saluto di don Pisani, dopo di che la parola passerà a Damiano Chiarini, presidente dell’associazione Persona Ambiente da sempre impegnato nelle battaglie ambientaliste, a Mauro Ferrari, docente di Cà Foscari a Venezia originario del piadenese (entrambi sono reduci dalla Sagra di Fossa nello scorso weekend), e a Giorgio Milanesi, docente dell’Università di Parma che consentirà di scoprire curiosità sui campanili del nostro territorio e della chiesa di San Zeno in particolare, che ha radici risalenti addirittura al 1200. Un appuntamento, insomma, davvero nostrano.

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