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L'Asolana e quel tratto fatto
male: i residenti protestano
per continui micro terremoti

Nelle ultime settimane vibrazioni e rumori sono aumentati sensibilmente. Il motivo? Paradossalmente i lavori portati a termine nei mesi di luglio-agosto dalla Provincia di Cremona, che cura la manutenzione della 343, hanno prodotto in quel tratto di 30-40 metri più danni che benefici.

CASALMAGGIORE – Maxi vibrazioni. In qualche caso, anzi, micro terremoti. Così li vive chi si trova di passaggio in una delle abitazioni della zona, mentre ormai i residenti, quasi assuefati ma non per questo meno combattivi, paiono averci fatto l’abitudine. La situazione paradossale si sviluppa lungo la strada Asolana, che taglia in due Casalmaggiore. E le scosse si avvertono ogni giorno: difficile stabilire una cadenza, che non è mai regolare. Dipende dal passaggio e della velocità dei mezzi pesanti, che sono parecchi su quella strada. E se pensate che l’etichetta di micro terremoti sia esagerata, chiedete per informazione ai residenti di via Pascoli e di Strada San Leonardo, oltre che del primo tratto di via Foscolo, le tre strade che si affacciano proprio sull’Asolana.

Il problema è stato sollevato da tempo per quanto concerne il rumore e il traffico pesante: la soluzione, abbandonata per assenza di risorse e rimasta un sogno lontano, sarebbe stata la tangenzialina, che avrebbe tolto camion e furgoni dall’Asolana stessa, aumentando anche la sicurezza oltre che diminuendo l’inquinamento acustico e atmosferico. Ma nelle ultime settimane vibrazioni e rumori sono aumentati sensibilmente. Il motivo? Paradossalmente i lavori portati a termine nei mesi di luglio-agosto dalla Provincia di Cremona, che cura la manutenzione della 343, hanno prodotto in quel tratto di 30-40 metri più danni che benefici.

Perché? Perché l’asfalto è stato rifatto, e bene, in altri tratti, ma qui i lavori si sono praticamente fermati: le pezze d’asfalto ci sono, ma sono poco curate e hanno addirittura peggiorato la situazione, mentre il manto stradale è andato deteriorandosi. E i segnali stradali di pericolo con l’invito a rallentare in presenza di queste cunette createsi col tempo e col peso di camion e altri mezzi quasi sempre non bastano. In zona peraltro abita pure una donna in stato interessante, come si suol dire, che ha già accusato più volte lievi malori o spaventi a cause delle scosse e delle fortissime vibrazioni.

Intanto l’asfalto, deteriorato soprattutto su un lato, sta peggiorando a vista d’occhio anche sulla carreggiata opposta, quella che porta in direzione Conad per chi viaggia sulla destra. Soldi finiti, è stato risposto a chi chiedeva perché i lavori fossero stati conclusi, di fatto, non a regola d’arte. E allora tocca sperare che i mezzi viaggino in mezzo alla carreggiata, evitando buche e cunette, manovra però assai rara dato che al semaforo che incrocia l’Asolana, via Pascoli e strada San Leonardo sono previste pure svolte a sinistra che richiedono spazio di manovra.

Giovanni Gardani

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