Commenta

Don Claudio Rubagotti
conquista subito il Duomo
E cita Giacomo Maffei

Don Rubagotti ha ringraziato il Vescovo, che ha chiarito di avere scelto senza pressioni di trasferire don Cesare Nisoli, i genitori prossimi al 60esimo di matrimonio, i vecchi e nuovi parrocchiani e lo stesso don Cesare e don Alberto Franzini, suoi predecessori a Casalmaggiore e suoi insegnanti in Seminario. FOTOGALLERY
Fotogallery Condina-Raeli (Fotocine Casalasco)

CASALMAGGIORE – Tanta gente, un Duomo gremito di parrocchiani, una collocazione temporale forse un po’ insolita (don Cesare Nisoli, ad esempio, tre anni fa aveva fatto il suo ingresso di mattina): così don Claudio Rubagotti ha vissuto alle 18 di domenica il proprio insediamento in Duomo a Casalmaggiore, dove sarà chiamato a essere pastore sia per Santo Stefano che per San Leonardo, da alcuni anni parrocchie unificate.

Tanti i sacerdoti presenti per il saluto di don Claudio, oltre ovviamente al Vescovo di Cremona Antonio Napolioni, artefice di una vera e propria rivoluzione che ha portato tanti spostamenti e che dunque, in questo settembre 2017, segnerà un gran numero di trasferimenti e nuovi ingressi. Sul sagrato il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, che si è ritrovato con i primi cittadini delle parrocchie che il nuovo parroco casalese ha salutato, Davide Viola per Gadesco e Fabrizio Superti per Persico Dosimo, ha accolto don Rubagotti spiegando che tutta la comunità lo vede ora “come padre, come guida e come fratello, come segno del Signore tra noi”, promettendo massima disponibilità da parte dei parrocchiani.

La benedizione di don Claudio sulla folla, accompagnato da don Marco Notarangelo, l’anima più giovane della parrocchia del Duomo, è stato uno dei momenti più forti e toccanti. Nicoletta Frigerio ha letto un messaggio a nome dei parrocchiani, rinnovando il benvenuto a don Claudio Rubagotti, che ha dimostrato di conoscere molto bene anche la storia di Santo Stefano a Casalmaggiore, citando le parole di Giacomo Maffei, il giovane al quale l’oratorio casalese è dedicato. “Vivere vuol dire essere gli infaticabili portatori del Cristo che è vita” ha detto don Claudio, ricordando proprio una frase che segnò l’operato dell’allievo salesiano spentosi nel 1935 a soli 21 anni.

Un forte applauso ha anticipato e poi sottolineato il primo discorso di don Claudio ai fedeli, mostrando così la via già tracciata e l’affetto che la parrocchia è pronta a riversare a don Rubagotti che è ora chiamato di fatto al suo compito più difficile e gravoso. Ma al contempo più stimolante, tenendo conto della grandezza e dell’importanza della parrocchia di Casalmaggiore. Don Rubagotti ha ringraziato il Vescovo, che ha chiarito di avere scelto in proprio, senza pressioni, di trasferire don Cesare Nisoli, i genitori prossimi al 60esimo di matrimonio, i vecchi e nuovi parrocchiani (rigorosamente presenti) e anche lo stesso don Cesare e don Alberto Franzini, suoi predecessori a Casalmaggiore e suoi insegnanti in Seminario, in un ideale cerchio che si chiude.

”Con la benedizione del Signore a del Vescovo iniziamo un nuovo cammino insieme”: un cammino che Casalmaggiore è pronta a vivere con rinnovato entusiasmo, in compagnia di un amico come le immaginette distribuite ai fedeli sottolineavano. E come testimoniano gli applausi finali all’uscita di don Claudio Rubagotti e poi del Vescovo Antonio Napolioni dalla navata centrale della chiesa.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti