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Trenord, nessun rimborso
per le tratte interregionali.
Pendolari a bocca asciutta

"Il bonus - scrive Trenord ad una pendolare - non si applica agli abbonamenti considerati sovraregionali (art. 40). Nel suo caso per la tratta Brescia – Piadena - Parma non è riconosciuto alcun bonus. Distinti saluti”. Oltre il danno dunque la beffa per i viaggiatori.

CASALMAGGIORE – Nessun rimborso da Trenord. E poco importa che la tratta in questione sia la Brescia Piadena Parma, tra le peggiori in assoluto della rete ferroviaria Lombarda, un patibolo per i tanti pendolari che ogni giorno, per studio o per lavoro, sono costretti loro malgrado a farne uso. Fatta (e pubblicizzata, vedi sotto) la regola del rimborso, trovata la maniera per non applicarla. E’ la normativa a dirlo perché – per somma sfortuna dei pendolari (e fortuna dell’ente che eroga il servizio) – la tratta in questione è sovraregionale. Questa la risposta di Trenord ad una pendolare che richiedeva le modalità d’accesso al pubblicizzato rimborso per la linea che non rispettava gli standard previsti. “In base all’art. 113 e 114, delle Condizioni Generali di Trasporto, le confermiamo che Trenord corrisponde ai passeggeri un bonus nei casi in cui non sia rispettato lo standard di qualità del servizio previsto, secondo un indicatore concordato e definito all’interno del Contratto di Servizio con Regione Lombardia. Il bonus non si applica agli abbonamenti considerati sovraregionali (art. 40). Nel suo caso per la tratta Brescia – Piadena – Parma non è riconosciuto alcun bonus. Distinti saluti”. Oltre il danno dunque la beffa per i viaggiatori. La viaggiatrice aveva scritto il 31 agosto a Trenord per capire come fare ad essere rimborsata: “Sono con la presente – diceva la lettera – a segnalare impossibilità ad ottenere il tanto ‘pubblicizzato’ sconto rimborso Trenord sull’abbonamento di settembre 2017. Chiedo pertanto modalità riscossione del medesimo e cortesemente, risposta unica, che non dia adito ad interpretazioni arbitrarie. Ogni giorno mi reco a Parma per lavoro utilizzando il treno della Direttrice 18 da Piadena a Parma. Non entro nel dettaglio del ‘disagio’ (non ci sono parole per definire quanto viviamo costantemente sulla nostra pelle), quotidiano cui noi pendolari siamo esposti e sottoposti e che quest’estate, di caldo eccezionale, ha aumentato in modo esponenziale. Ritardi record, cancellazioni improvvise, immotivate e molte volte, non segnalate, ci rendono quasi degno di fatica di Ercole, quello che dovrebbe essere il semplice mezzo per raggiungere un luogo di lavoro posto a soli 40 km di distanza. Detto questo, torno al nocciolo della questione, ovvero riuscire ad ottenere sconto/rimborso sull’abbonamento di settembre 2017 che anche questa volta mi è stato precluso (ho infatti dovuto rinnovare a prezzo pieno, pagando € 55,00). Poichè sia sul vostro sito è indicato come diritto dovuto ed acquisito, chiedo cortesemente le modalità per l’acquisizione”. Nessuna modalità: lo standard resta quello che é, quello pessimo segnalato da tutti i pendolari, il rimborso non è dovuto. Con buona pace di tutti i viaggiatori della tratta.

Nazzareno Condina

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