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Tangenziale dei Bambini,
unico progetto italiano
di mobilità scelto da Europa

Un riconoscimento importante comunicato da Eurocities con sede a Bruxelles e che segue il Premio Nazionale di Legambiente 2016, oltre alle pubblicazioni come "Progetto Pilota" di ISPRA e "Caso Studio" di ELTIS, Osservatorio della Mobilità Urbano Europeo

Il progetto dell’area Baslenga di Matteo Dondé

Il progetto dell’area Baslenga di Matteo Dondé

Il progetto dell’area Baslenga di Matteo Dondé

BRUXELLES – Un unico progetto italiano nella guida della settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2017, la pubblicazione ufficiale che raccoglie le migliori pratiche europee e mondiali legate alla materia. Un progetto scelto come modello per quelle che dovrebbero essere le direttive delle città in fatto di mobilità.

E’ la tangenziale dei bambini – progetto casalasco – interamente concepita e realizzata dal comitato Slow Town con la supervisione scientifica di Matteo Dondé. Con orgoglio, la soddisfazione per l’ennesimo riconoscimento per tangenziale, metrominuto e metrobottega, progetto unico in Italia. “Quest’anno tra le migliori pratiche europee e unica italiana è stata inserita la ‘Tangenziale dei Bambini’, che con il Metrominuto ed il MetroBottega aveva partecipato nella sezione Mobility Action 2016. Un riconoscimento importante per il Comitato Slow Town, che ci era stato comunicato da Eurocities con sede a Bruxelles in primavera e che ricordiamo segue il Premio Nazionale di Legambiente 2016, oltre alle pubblicazioni come “Progetto Pilota” di ISPRA e “Caso Studio” di ELTIS, Osservatorio della Mobilità Urbano Europeo”.

C’è soddisfazione ed orgoglio, ma anche una nota polemica: “Il 10 dicembre 2015 – scrive Gian Carlo Simoni (Slow Town) – davanti a due gatti alla scuola Marconi presentavo l’idea della Tangenziale. Mi guardavano come se fossi un matto, mi succede spesso. Stessa cosa nel 2013 con la zona30 di Via Baldesio quando la presentai a Vicomoscano sei mesi prima della sperimentazione.

In 15 mesi questa roba qui ha preso più premi e riconoscimenti in Italia e all’Estero di qualsiasi altro progetto di viabilità ideato da privati cittadini. Mi chiamano e scrivono da Roma e da Bruxelles centri di ricerca per offrirmi collaborazione e visibilità. Allora mi chiedo se siano tutti matti coloro che ci premiano e ci pubblicano oppure se qui a Casalmaggiore gli orologi dei Palazzi Comunali si siano fermati agli anni ’60 del ‘900. Perchè qualcuno mi deve spiegare per quale motivo sensato non si prendano questi progetti che abbiamo regalato alla città e li si metta in pratica subito, prima che qualcun’altro ci copi e ne sfrutti l’idea. E’ davvero preoccupante l’assordante silenzio delle forze politiche locali di qualsiasi colore, perchè di fronte ad una opportunità così grande se stai zitto è perchè o non la capisci o non ti interessa ed in entrambi i casi è grave per tutti noi”.

Il comitato Slow Town segnala da tempo di prestare attenzione ai bandi nazionali ed europei con progetti sulla mobilità, segnalando altresì che con un biglietto da visita come la tangenziale con tutti i suoi riconoscimenti, legando i progetti alla tangenziale ed utilizzando la filosofia che ne sottende il disegno non dovrebbe essere poi così difficile arrivare a fondi per la realizzazione di una viabilità innovativa e a misura di bambino (quindi, di conseguenza, a misura di tutti).

Un appello che – fatta eccezione per via Baldesio inserita in Casalmaggiore 2.0 e vincitrice di un bando di Fondazione Cariplo – al momento è caduto nel vuoto. La politica, dopo un anno e mezzo dall’inaugurazione, è ancora alla ricerca di una soluzione al problema dei 10 metri di strada che separano lo stradello che unisce piede argine e plesso scolastico Marconi.

Tutti i nove percorsi che partono dalla Tangenziale dei Bambini verso il centro potrebbero essere candidati a Bandi a partire proprio dall’uscita 2 Marconi dove il progetto preliminare è già stato redatto dall’Architetto Dondè. Progetto che prevede una rivistazione del parcheggio con il recupero di una quindicina di posti, ma soprattutto il collegamento diretto in sicurezza per pedoni e ciclisti dei quartieri residenziali Fiammetta, Paradiso e Baslenga con le due scuole Diotti e Marconi, la palestra Baslenga e l’argine.

Nazzareno Condina

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