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Ponte Po ko, treni strategici
Il problema dei biglietti. Buzzi
"Favoriamo i viaggiatori"

"Se ci si ammala o per un qualunque motivo non si può andare come ci si era prefissato, il biglietto non te lo rimborsano. Per chi non va a Parma tutti i giorni, l’abbonamento non conviene. Si faccia in modo che si possa fare scorta di biglietti da utilizzare quando se ne ha necessità"

CASALMAGGIORE – Mentre l’assessore regionale Sorte promette maggior attenzione alla ferrovia, la situazione, tra ritardi e problemi, resta quella di sempre. Da terzo mondo del trasporto su ferro. Le segnalazioni sono all’ordine del giorno. Tra i piccoli e grandi problemi ce ne è uno ‘piccolo’ che merita attenzione perché – almeno in tempo di carestia per i trasporti locali – è di semplicissima soluzione. Non richiede tavoli di lavoro, e neppure sedie, ne tantomeno ministri: solo buona volontà.

“Andrò a parlare con il vice sindaco Leoni perché in questo momento bisogna favorire i viaggiatori in treno, con tutti i disagi che ci sono”. Silvio Buzzi, dell’omonima tabaccheria in piazza Garibaldi, vende i biglietti per la tratta Brescia Parma. Tratta che – con la chiusura del Ponte Po – è divenuta strategica anche per chi, prima, si spostava in macchina. Non solo per i lavoratori. Ci sono studenti, corsisti, universitari ma anche persone (e non sono poche) che per turno, per motivi personali o per sport si recano dall’altra parte del fiume magari due volte alla settimana. Meritano pure loro attenzione.

Il problema? E’ presto detto. I biglietti del treno sono datati. Possono essere utilizzati nel giorno stesso riportato sulla stampa. “La cosa particolare è che se io stampo un biglietto da Casalmaggiore a Parma mi chiedono di inserire la data. Se il biglietto lo faccio da Casalmaggiore a Brescia no. Sono numerose le persone che mi hanno chiesto di poter avere biglietti per un po’ facendo scorta, e senza date, da utilizzare quando ne hanno la necessità. In questo modo non sono costrette a venire ogni volta da me. E’ vero, posso emettere biglietti postdatati. Ma poi se ci si ammala o per un qualunque motivo non si può andare come ci si era prefissato, il biglietto non te lo rimborsano. Per chi non va a Parma tutti i giorni, l’abbonamento non conviene. Si faccia in modo che si possa fare scorta di biglietti da utilizzare quando se ne ha necessità”.

Come spiega lo stesso Silvio Buzzi, c’è il controllore che chiude un occhio ma anche quello fiscale che ritiene il biglietto non valido e sanziona. Un problema piccolo, se si vuole, rispetto a tanti altri. Ma comunque sia un piccolo problema tra i tanti che emergeranno nei prossimi mesi. Si potrebbe chiedere a Trenord di chiudere un occhio, in periodo d’emergenza, sulle date se proprio non si possono eliminare. Tanto quando il biglietto è timbrato non ha più valore e la data non è più necessaria.

Nazzareno Condina

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