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Sabbioneta perla di cultura con
Sogno e fantasia di Vespasiano
tra strada, teatro e chiesa

Non sono mancati riferimenti culturali territoriali anche nella scelta del programma: per esempio sono stati proposti spartiti e componimenti del Modiana, del Donati e del Viadana, artisti e musicisti che hanno lavorato anche a Casalmaggiore e nel comprensorio Oglio Po, in particolare nel 1600.

SABBIONETA – Una tre giorni di grande cultura, di musica, poesia e teatro. Un’immersione completa nei luoghi e nelle note, per una città rinascimentale tutta da vivere, in un ideale gemellaggio europeo, in particolare tra Italia e Germania, anche se non sono mancati artisti provenienti da fuori continente.

E’ stato questo “Sogno e Fantasia di Vespasiano”, del quale vi mostriamo le fotografie del concerto conclusivo presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, andato in scena domenica alle 18.45. Se venerdì si è celebrata la musica profana e da strada, sabato sera ecco la musica teatrale e di scena, e domenica, appunto, quella sacra. Ogni spartito e ogni concerto hanno avuto un luogo dedicato: dunque la prima serata si è svolta nella Galleria degli Antichi, la seconda presso il Teatro all’Antica e la terza, appunto, in una delle chiese più belle di Sabbioneta, con il benestare del parroco don Samuele Riva, sempre attivissimo quando serve promuovere cultura.

L’ideatore della tre giorni è stato il casalasco Jim Graziano Maglia, attore teatrale che ha utilizzato il testo tradotto dall’umanista cremonese Giovanni Borsella. Insomma, uno spettacolo fatto in casa nei suoi autori, ma dal respiro davvero internazionale. Con un collegamento italo-tedesco evidente nei due musicisti che si sono alternati all’organo, un Lingiardi originale del 1851: il casalese Riccardo Ronda, poi subito ripartito per i suoi studi musicali in Svizzera, e la tedesca Anke Willwohl. “Visioni”, questo il titolo dell’appuntamento, ha proposto musiche di Mozart e Bach, grazie anche alla voce della cantante giapponese Hiroe Ito. Ma non sono mancati riferimenti culturali territoriali nella scelta del programma: per esempio sono stati proposti spartiti e componimenti del Modiana, del Donati e del Viadana, artisti e musicisti che hanno lavorato a Casalmaggiore e nel comprensorio Oglio Po, in particolare nel 1600.

Prima, venerdì, Galleria degli Antichi ha ospitato le musiche di Purcell e Monteverdi, la vena attoriale di Jim Maglia e le voci di Emily Dielewsky, Boshana Milkov e Jasper Leppänen, con Sam Chapman al liuto e l’impegno anche del Gruppo Storico di Casalmaggiore e della Fanfara dei Gonzaga. Sabato invece “Fede, amore e speranza” presso il Teatro all’Antica col solito Jim Maglia, i cantanti Elisa Beretti, Sara Rocchi, Emily Dielewsky, Timofei Baranov e Jasper Leppänen e l’Orchestra di Düsseldorf, direttori Ernst von Marschall e Stefano Rabaglia, ha eseguito musiche di Mozart e Verdi. A dirigere il tutto Georg Rootering, per un sogno, quello di Vespasiano, che – lontano nella politica – sembra almeno con l’arte più che mai attuale.

Giovanni Gardani

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