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Ponte chiuso e disagi
collaterali: la Casalese inizia
gli allenamenti con soli 7 ragazzi

Accade così che con la deviazione di Viadana spesso e volentieri i ragazzi non riescano ad essere presenti agli allenamenti, e così il club sia costretto ad allenarsi con soli 6-7 elementi, in attesa di rimpinguare poi il numero a seduta iniziata.
Nella foto la Baslenga in notturna

CASALMAGGIORE – Tra i tanti problemi e disagi creati dalla chiusura del ponte, che dovrebbe prolungarsi per diversi mesi e per il quale si sta dunque cercando una soluzione alternativa, ve n’è uno abbastanza particolare. Certo il calcio non sarà una vera e propria urgenza, ma quanto sta capitando alla Casalese, che come noto dagli anni ’60 si rivolge all’Emilia Romagna giocando proprio i campionati parmensi, è quantomeno singolare.

Proprio per la predisposizione dell’ultracentenaria formazione di Casalmaggiore a guardare verso Parma e verso l’Emilia, è normale che alcuni ragazzi giungano magari da lì e siano residenti oltre Po. Nel caso della rosa di Roberto Pellizzoni, mister della stagione 2017-2018, gli atleti sono in buona parte anche Casalaschi o Cremonesi, ma molto di loro magari sono studenti universitari che dunque si recano a Parma per frequentare i corsi. Accade così che con la deviazione di Viadana spesso e volentieri i ragazzi non riescano ad essere presenti agli allenamenti, e così il club sia costretto ad allenarsi con soli 6-7 elementi, in attesa di rimpinguare poi il numero a seduta iniziata. Senza dimenticare i problemi legati alle trasferte, molte delle quali obbligano proprio a superare il Po.

redazione@oglioponews.it

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