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A Trenord i primi 22 questionari
dei pendolari: giovedì mattina
a Milano il tavolo per la navetta

Ventidue i pendolari che sin qui hanno precisato di aver estrema urgenza di un collegamento, che potrebbe essere realizzato mediante una navetta ferroviaria, con Parma: un numero non elevatissimo, mentre viene ribadito l’invito a tutti coloro che si trovano in difficoltà a recarsi presso il Centro Servizio al Cittadino.

CASALMAGGIORE – Sono ventidue i questionari recapitati dai pendolari agli uffici del Centro Servizi al Cittadino da sabato, giorno di apertura della raccolta, fino a mercoledì sera. Proprio ventidue questionari sono infatti stati recapitati a Trenord dal comune di Casalmaggiore: l’azienda che gestisce il trasporto ferroviario in Lombardia, e dunque anche la tratta Parma-Brescia per la quale si chiede un rafforzamento e magari anche un servizio navetta ora che il ponte stradale sul Po è chiuso, ha chiesto di poter ricevere la prima tranche dei questionari in vista dell’incontro che giovedì mattina terrà assieme a Tper, omologo di Trenord per l’Emilia Romagna, e con le due regioni, Lombardia e appunto Emilia.

Ventidue dunque i pendolari che sin qui hanno precisato di aver estrema urgenza di un collegamento, che potrebbe essere realizzato mediante una navetta ferroviaria, con Parma: un numero non elevatissimo, a dire il vero, mentre viene ribadito l’invito a tutti coloro che si trovano in difficoltà a recarsi presso il Centro Servizio al Cittadino. Il tavolo di giovedì, in ogni caso, è molto atteso e molto importante: alcune voci che giungono da Milano parlano di una vera e propria “tirata d’orecchie” arrivata dalla Regione a Trenord affinché la linea venga potenziata, con un raddoppio di carrozze, in attesa di capire se anche la soluzione navetta (un treno ogni mezzora da Casalmaggiore a Parma e ritorno) sia davvero percorribile. Si attendono novità: nel mentre i pendolari possono continuare a cogliere l’opportunità del questionario, presentandosi al Centro Servizi al Cittadino. Di fronte a numeri importanti, infatti, Trenord non potrebbe ignorare la richiesta.

G.G.

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