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Sopralluogo al porto con
la Janson Bridging. Ferroni:
"Struttura alternativa fattibile"

Serve uno studio di progettazione, ma i problemi non sono insormontabili: “Sì, il ponte si può fare - conferma l’ingegnere incaricato - certo per essere più precisi serve uno studio di fattibilità, ma non ho riscontrato particolari problemi”. Tempi di realizzazione? Dai tre ai sei mesi.
Nella foto un momento del sopralluogo

CASALMAGGIORE – Il ponte provvisorio è fattibile. Partiamo da qui, da una certezza incontrovertibile che Orlando Ferroni, il primo a crederci, ha sostenuto sin dall’inizio, da quando, cioè, ha deciso di percorrere la strada del ponte alternativo. Anche dopo che il genio pontieri dalla questione se ne era – tramite il Cocir – tirato fuori. Oggi la verifica con l’ingegnere della Janson Bridging. Janson Bridging è il maggiore produttore di ponti e pontoni modulari dell’Europa continentale e la più grande società di noleggio ponti del mondo, con oltre 25.000 tonnellate di apparecchiature modulari immagazzinate in 7 depositi con sistema di distribuzione rapida in tutta Europa.

Dalla parte cremonese nessun problema, l’attracco della struttura (che non sarà in barche, quindi in grado di funzionare comunque in qualunque condizione di altezza di fiume) è stato ipotizzato al porto. Già c’è la rotonda e la strada, non servirà poi molto. Qualche studio in più richiede la parte parmense. Studio di progettazione, ma i problemi non sono insormontabili: “Sì, il ponte si può fare – conferma l’ingegnere incaricato – certo per essere più precisi serve uno studio di fattibilità, ma non ho riscontrato particolari problemi”. Tempi di realizzazione? Naturalmente tempi di cantiere, al netto di tutte le pratiche burocratiche dai tre ai sei mesi.

Sui costi si resta nel vago, ma a detta dell’ingegnere, non sono cifre astronomiche e la spesa è dilazionabile nel tempo. Anche per l’eventualità piena non ci sono grossi problemi. “Ora non resta che aspettare il progetto di massima e il preventivo – spiega Ferroni – ma quello che dicevo all’inizio si è dimostrato vero. Ora spetta alla politica decidere se la soluzione può essere percorribile o meno. Con i soldi che serviranno a mettere in prima sicurezza il ponte, con tutti i dubbi del caso, però si appronterebbe una struttura alternativa”.

Nazzareno Condina

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