Cronaca
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Treni, altra giornata da dimenticare: cancellati i rientri da Parma di 19.22 e 20.14

Su quello delle 20.14 altri casalaschi, che hanno segnalato su facebook la cancellazione, hanno dovuto chiamare qualche familiare per farsi venire a prendere. E chi non ne ha? Affari suoi, può sempre dormire in sala d’attesa nella stazione di Parma

CASALMAGGIORE – Un continuo calvario senza fine. Al di là delle promesse, al di là delle parole della politica, al di là di tutto. Perché viaggiare, nel casalasco, è diventata una pena. In verità una pena lo è da anni. No, non è il ponte. Quella è una ‘disgrazia’ con la quale il territorio dovrà fare i conti per un po’.

Il calvario, manco a dirlo, è ancora una volta la ferrovia. Altri disagi, altre cancellazioni, ritardi accumulati, impossibilità di programmare qualunque cosa: questo il servizio offerto da TPER e Trenord che si dividono i meriti di un’altra giornata indegna di un qualunque commento. Si parte con il treno delle 5.45 da Casalmaggiore direzione Parma.

A prenderlo, e a raccontarci le vicissitudini, S.S. di Casalmaggiore: “Una quarantina di persone in attesa a Casalmaggiore sul treno di prima mattina, mai vista così tanta gente. In stazione a Casalmaggiore impossibile utilizzare i bagni. Guardo dal vetro, si vedono i lavandini smontati. Va bene. Dovevo andare a Lodi per alcune pratiche. Tre vagoni pieni. Siamo scesi a Parma a 6.25. Ho perso la prima coincidenza e per fortuna che a Parma di treni ne passano altri sulla direttiva Milano Bologna, in orari abbastanza ravvicinati. Ma mi chiedo se dovessi prendere altre coincidenze, probabilmente perderei il treno. Ho preso il successivo rispetto a quello che dovevo prendere, senza poter fare il biglietto. Per fortuna che i controllori, quando gli spieghi che vieni dalla Parma Brescia, capiscono la situazione e mi fanno il biglietto senza sanzione”.

Altra vicenda quella di B.M., nota dirigente casalasca. Ieri mattina doveva andare a Bologna. “Il treno delle 12.14 è arrivato a Casalmaggiore con oltre 10 minuti di ritardo per guasto alla stazione di Remedello”. Solo dieci minuti, un sogno per tanti pendolari abituati al disagio di una delle tratte peggiori d’Italia.

Ma l’incubo è arrivato alla sera, al momento del ritorno. “Sono arrivata a Parma da Bologna in perfetto orario alle 19.05. Ma il mio treno delle 19.22 per Casalmaggiore risulta cancellato per un guasto al treno!” Poco male (si fa per dire), c’era quello delle 20.14 da aspettare. Ma B.M. ha fatto bene a chiamare: cancellato anche quello.

Non è l’unica a lamentarsi della doppia cancellazione che ha messo in ginocchio tanti casalaschi, e non solo. Su quello delle 20.14 altri casalaschi, che hanno segnalato su facebook la cancellazione, hanno dovuto chiamare qualche familiare per farsi venire a prendere. E chi non ne ha? Affari suoi, può sempre dormire in sala d’attesa della nuova e moderna stazione di Parma, attendendo l’alba.

Questo il bollettino di guerra di ieri. Questa la maniera con cui si affronta l’emergenza della chiusura del ponte po. L’ennesima giornata vergognosa ed indecente del servizio pubblico di queste terre, terzo mondo di confine, a cavallo tra Lombardia ed Emilia, ricche solamente di parole e di promesse inconsistenti.

Nazzareno Condina

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