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Rivarolo del Re, sgravi fiscali
sulla Tari per locali che
"rinunciano" alle slot machine

“In questo modello di vita qualcosa non va - spiega il sindaco Marco Vezzoni - . Nel “Manifesto” si legge questa frase che condividiamo pienamente: Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa e materiale".
Nella foto l'adesivo per i locali No Slot che sarà applicato a Rivarolo del Re

RIVAROLO DEL RE – La Giunta Comunale di Rivarolo del Re – con specifica delibera – ha aderito al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”. L’adesione a questo Manifesto promosso da Lega Autonomie nasce dal fatto che il fenomeno del gioco d’azzardo e la crescita incontrollata di esercizi commerciali con le “slot machine” sta creando fenomeni di vera e propria malattia da gioco, la cosidetta ludopatia. Intanto lo stesso comune applicherà sgravi fiscali (il 20% in meno sulla Tari) agli esercizi che rinunciano a posizionare slot machine nei propri locali.

In Italia al mercato del gioco d’azzardo sono associati numeri a dir poco incredibili: 100 miliardi di fatturato all’anno, pari al 4% del Prodotto Interno Lordo (PIL); entrano nelle casse dello Stato 8 miliardi di tasse all’anno; ci sono 15 milioni di giocatori abituali di cui 3 milioni a rischio patologico con una stima di spesa sanitaria e assistenziale di 6 miliardi di Euro all’anno. Tutto questo senza considerare altri effetti “meno legali” come chi si indebita dagli usurai, il crescente fenomeno di furti e spaccate nelle vetrine degli esercizi commerciali (sale da gioco, bar) che hanno le macchinette, ecc. Pertanto con il “Manifesto” i sindaci chiedono: una Legge Nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura; Leggi Regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti locali.

Inoltre i sindaci chiedono che sia consentito il potere di emettere ordinanze per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili (oratori, scuole, ecc.) e che sia richiesto ai Comuni il parere preventivo vincolante per l’installazione delle macchinette. Numerosi sono i Comuni che stanno aderendo al Manifesto e anche gli amministratori di Rivarolo del Re sono convinti che la diffusione incontrollata di queste macchinette stia provocando danni soprattutto alle persone socialmente più “fragili” che poi non hanno i soldi per arrivare a fine mese e pagarsi le bollette e che, trovandosi in difficoltà, si recano in Comune per chiedere contributi economici.

“In questo “modello di vita” qualcosa non va – spiega il sindaco Marco Vezzoni – . Nel “Manifesto” si legge questa frase che condividiamo pienamente: “Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa e materiale. Altera i presupposti morali e sociali della Nazione sostituendo con l’azzardo i valori di crescita fondati sulla fatica del lavoro, sulla responsabilità e sulle capacità delle persone. Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità”. Aderendo a questo Manifesto, sollecitiamo quindi chi deve fare le Leggi a farle veramente! Regione Lombardia ha recentemente deliberato una legge in cui vieta la nuova installazione di macchinette vicino ai “luoghi sensibili”, dove si obbligano i gestori a fare dei corsi e dove si offrono sconti fiscali a chi toglie le macchinette. Inoltre con il mese di ottobre è partita una proposta di legge di iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo e chi intende sottoscrivere a favore può recarsi in Comune negli orari di apertura al pubblico e firmare l’apposito modulo”.

Di seguito ecco il testo della lettera inviata agli esercenti rivarolesi nei giorni scorsi:

Gentile esercente,
Con la presente sono a comunicare che la Giunta Comunale da me presieduta ha condiviso la proposta di concedere un contributo pari al 20% della tassa dei rifiuti 2017 agli esercizi commerciali in regola con il pagamento della Tassa sui rifiuti (TARI) e che non hanno installato nei loro locali macchinette mangiasoldi, ossia le “slot machine”.
Da anni il Comune di Rivarolo del Re porta avanti questa battaglia contro la diffusione delle macchinette mangiasoldi che creano in Italia migliaia di “malati di gioco”, questo perché come Amministratori crediamo in un sistema sociale basato sull’impegno, sulla meritocrazia e sul valore delle persone e non sull’inganno dell’azzardo.
Pertanto, consapevoli che le categorie commerciali dei bar e dei ristoratori sono state tra le più colpite dall’applicazione dei coefficienti della TARI introdotta dal “governo Monti”, vogliamo concedere un contributo agli esercizi in regola con i pagamenti della TARI e che non hanno installato e si impegnano a non installare nel proprio esercizio le “slot machine”.
Per accedere al contributo del 20% sulla TARI del 2017 è necessario compilare il modulo qui allegato.
All’esito positivo dell’istruttoria, Vi verrà consegnato l’adesivo da apporre nel vostro esercizio che testimonia l’impegno comune nella campagna di sensibilizzazione “No slot”.
Certo di trovare il vostro riscontro a questa proposta, porgo cordiali saluti.
Rivarolo del Re, settembre 2017
Il sindaco
Vezzoni Marco”

redazione@oglioponews.it

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