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Progetto La Rete, i dati
sul fondo 2017 evidenziano
bisogno costante sul territorio

“L’invito - ha detto Bocchi di Amurt - è aperto ad aziende e privati che vogliano aderire per fare il bene di famiglie di Casalmaggiore o del territorio in effettiva difficoltà”. Croce Rossa e Fondazione Marcegaglia già partecipano, la speranza è che arrivino altre aziende o associazioni per rimpinguare il fondo.

CASALMAGGIORE – Il Progetto La Rete avanza, perché di solidarietà e – fuori dalle belle parole – anche di liquidi, molte famiglie di Casalmaggiore e del territorio hanno ancora bisogno. Più del passato, di sicuro molto di più rispetto al periodo pre-crisi. Giovedì mattina in sala giunta l’assessore all’Istruzione Sara Valentini e Paolo Bocchi, presidente di Amurt, ossia l’associazione che contribuisce ogni anno con donazioni ad hoc a far lievitare il budget a disposizione del progetto, hanno fornito alcuni dati interessati, che rendono al meglio l’idea di quale sia la richiesta. Anzitutto La Rete si divide, da anni, nel progetto Sostegno allo studio, nel Carrello sociale e nel Diritto alla salute.

Per quanto concerne il primo aspetto, che tocca da vicino l’assessore Valentini, questo può aiutare diverse fasce di età: dai ragazzi che escono dalla terza media, fino a quelli che vanno all’università. Un fondo complessivo di 10mila euro che è stato distribuito completamente nel 2017 in corso, utile, ad esempio, all’acquisto dei libri di testo. “Si accede ai finanziamenti mediante un bando – ha rimarcato Valentini – e la graduatoria tiene conto del reddito Isee della famiglia e anche del merito scolastico dello studente”. Trentasei le domande accolte che hanno esaurito il fondo, 6 per l’università, 28 per studenti delle superiori e 2 per chi esce dalla terza media. La stessa Valentini ha lanciato l’appello alle famiglie bisognose a fare domanda, tenendo ad esempio da parte gli scontrini dei libri di testo già acquistati per poter arrivare a una sorta di rimborso spese parziale proprio mediante La Rete.

Tale progetto nel complesso comprende una quota che oscilla tra 35mila e 40mila euro: se 10mila euro finanziano il Sostegno allo studio, il resto serve per gli altri due rami. L’assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore, mediante una nota stampa, ha fatto sapere che al Carrello Sociale, che distribuisce ogni mercoledì alimenti, hanno attinto 39 utenti, di cui 4 anziani, 2 disabili, 18 adulti e 15 minori. “Ci siamo concentrati su nuclei in effettivo stato di bisogno – ha rimarcato Salvatore – escludendo situazioni meno urgenti”. Il Carrello Sociale ha aiutato 6 famiglie con minori, 4 nuclei con mamme sole e minori, 3 nuclei di soli adulti, 3 adulti soli e 4 anziani soli. Dal 1° luglio al 30 settembre sono arrivate ai Servizi Sociali solo 4 domande nuove, di cui 3 con i requisiti richiesti. Nei mesi di luglio e agosto sono stati esclusi dal carrello 4 nuclei famigliari che non si sono presentati per due mesi senza avvisare: erano rientrati al loro paese di origine.

Paolo Bocchi ha espresso soddisfazione, spiegando che Amurt ha già contribuito anche per il fondo 2018 grazie soprattutto alla 24 Ore di Sport della scorsa estate, che aiuterà in parte pure il fondo su Viadana, dove il progetto La Rete, ora in embrione, sta per partire. “L’invito – ha detto Bocchi – è aperto ad aziende e privati che vogliano aderire per fare il bene di famiglie di Casalmaggiore o del territorio in effettiva difficoltà”. Croce Rossa e Fondazione Marcegaglia già partecipano, ma il progetto, è stato ricordato, è assolutamente aperto e può coinvolgere tutti a tutti.

Giovanni Gardani

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