Gussola ricorda il Maestro ritrovato: la Banda di Riva del Garda per Angelo Borlenghi
Don Umberto, peraltro, ha evidenziato un passaggio singolare, che rende unica questa scoperta. "Non lo abbiamo mai conosciuto, ma la presenza di questa importante istituzione musicale a Gussola è la garanzia della sua bravura e dell'orgoglio che noi possiamo provare nell'essere suoi concittadini".
GUSSOLA – Riposa a Gussola dal 1931, anno della sua dipartita dalla vita terrena, ma di Angelo Borlenghi in pochi sapevano vita e miracoli musicali. Come la presidente della Pro Loco di Gussola Maria Clotilde Pasini ha spiegato, tanto si sapeva della stretta parente Antonietta Borlenghi, ma non di quel Maestro che pure divenne grande lontano dal paese in cui era cresciuto in tenera età dopo essere nato a Fidenza.
Domenica Gussola ha riscoperto, ricordato e celebrato il Maestro Angelo Borlenghi in un colpo solo: lo ha fatto al culmine di un grande lavoro di ricerca storica dell’appassionato locale Giampietro Tenca oltre che di Lara Bernardi e Giancarla Borsi e in una cerimonia che ha visto come protagonisti i musicisti della Banda di Riva del Garda, una delle più prestigiose nel panorama italiano. Oggi quella banda è diretta da Mario Lutterotti, che ha catechizzato a dovere i suoi prima delle due esibizioni, mattutina e pomeridiana, ma un tempo, dal 1906 per la precisione, il direttore era proprio il gussolese Borlenghi, apprezzato in carriera anche da Leoncavallo, Mascagni e Boito.

Da qui, dopo la benedizione di don Umberto Leoni, e un discorso di commemorazione del sindaco Stefano Belli Franzini e della stessa Pasini per la Pro Loco, ecco la decisione di posare, da parte di uno dei musicisti, assieme al primo cittadino, una corona di fiori proprio nella cappella di famiglia dei Borlenghi, dove anche il Maestro Angelo riposa nel cimitero di Gussola. Don Umberto, peraltro, ha evidenziato un passaggio singolare, che rende unica questa scoperta. “Non lo abbiamo mai conosciuto, ma la presenza di questa importante istituzione musicale a Gussola è la garanzia della sua bravura e dell’orgoglio che noi possiamo provare nell’essere suoi concittadini”.
La banda, durante la mattinata, ha salutato il suo vecchio Maestro con due composizioni: l’Andante Religioso, estratto del brano “Sognando” e la parte Cantabile de “Sul Lago di Garda” scritta proprio dal Borlenghi. E’ stata una celebrazione in musica, come giusto che fosse, evidenziando la grandezza del Maestro gussolese riscoperto dal comune casalasco anche per affermare una volta di più il valore della cultura e della memoria.
Piazza Comaschi, già approntata la mattina con il municipio agghindato a festa, ha fatto poi da proscenio per il concerto pomeridiano, che ha ospitato anche il componimento “Perla del Garda” di Daniele Carnevali, maestro e direttore nativo di Casalmaggiore. Presentata da Vera Pagliari, la sessione pomeridiana della giornata dedicata a Borlenghi ha ospitato poi un intervento di Mauro Grazioli, coautore con Antonio Carlini del volume “Riva del Garda città della musica”: una città, da domenica e anzi da molto prima, idealmente gemellata con Gussola grazie alla musica. E a quel Maestro ritrovato.
Giovanni Gardani