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Pasetti contro Forattini: "I suoi
commenti sono strumentali,
oppure non conosce la realtà"

"In definitiva, il segretario PD Antonella Forattini pare non aver compreso quali siano le competenze funzionali dei vari Enti territoriali. E’ davvero divertente leggere una volta tanto condanne alla Regione in merito a infrastrutture delle quali non ne è proprietaria e competente" scrive Pasetti.

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal segretario provinciale mantovano del PD, Antonella Forattini, interviene il segretario circoscrizionale Oglio Po Lega Nord, Cedrik Pasetti: “Abbiamo avuto il privilegio di leggere una lettera di Antonella di stevensoniana memoria, la quale argomenta sull’inopportunità di esprimere il voto per il referendum lombardo per le presunte ipocrisia ed inutilità dell’iniziativa regionale; mentre sul maggiore quotidiano on line del nostro territorio abbiamo avuto il favore di leggere le opinioni della Forattini sulla chiusura del ponte di Casalmaggiore e sulla presunta responsabilità di Regione Lombardia in merito alla pesante situazione delle infrastrutture mantovane senza tralasciare il plauso al grande ministro Delrio che avrebbe dimostrato grande attenzione al nostro territorio. Commenti che appaiono, o del tutto strumentali o segnale di totale non conoscenza dello stato di fatto e di diritto sulle questioni affrontate”.

Continua Pasetti: “Da un lato la Forattini si dimentica di sottolineare come il ponte di Casalmaggiore sia di competenza delle province di Cremona e Parma, Province di due Regioni diverse, e che pertanto, la Lombardia non è responsabile né proprietaria del manufatto. Ad ogni buon conto è pubblico e riconosciuto come Regione Lombardia, nonostante non ne avesse l’obbligo, abbia deciso di stanziare una somma decisamente sostanziosa, 3 milioni e mezzo di euro, per risolvere il grave problema di tale ponte. La regione Emilia-Romagna sul tema non è pervenuta. Ma davvero Regione Lombardia è lontana dall’Oglio Po? Orbene, la Forattini appare decisamente soffrire di amnesia. Non prende in considerazione, infatti, i 400mila euro erogati dalla Regione per il palazzetto dello sport di Viadana, i 500mila euro disponibili per il ponte di Torre d’Oglio, i 4.642096,10 euro erogati (su una spesa totale di € 9.286621,00) per il secondo stralcio della gronda Nord, i 500 mila euro (su una spesa totale di circa 2 milioni di euro) per la sistemazione del ponte tra Viadana e Boretto, i 600mila euro (su una spesa totale di 2 milioni e 400 mila euro) per il tratto provinciale arginale San Matteo delle Chiaviche-Cizzolo, 1,45 milioni per l’accordo di programma per la riqualificazione di impianti sportivi a Viadana (ex Celtic League). Tuttavia, sul terzo lotto della Gronda Nord, la cui spesa totale prevista è di circa 7 milioni di euro, la Provincia di Mantova ha stanziato nel piano triennale delle opere pubbliche circa 1,3 milioni di euro imponendo che il residuo lo stanzi la matrigna Regione Lombardia. Tutto normale e dovuto, naturalmente”.

“Dall’altro lato l’Antonella provinciale, contraria al referendum per l’autonomia della Lombardia – prosegue Pasetti – non ritiene di sottolineare come ogni manufatto infrastrutturale di competenza della Provincia di Mantova, dopo il terremoto che ci ha colpiti, è stato finanziato o cofinanziato dalla matrigna Lombardia (tra i tanti: Tangenziali di Guidizzolo e Ponte di San Benedetto) ma non ritiene che  mantenere sul territorio una somma del residuo fiscale (ossia dei soldi che partono dalla Lombardia sino a Roma senza farne mai ritorno) possa essere di ausilio proprio per la costruzione di quelle infrastrutture che ella ritiene debba pensarci, in ogni caso, regione Lombardia. Ma ancor più strumentale è lodare il ministro Delrio, ossia il fautore della non riuscita riforma delle Province, asserendo che il medesimo sia vicino al nostro territorio per chissà quale promessa da lui elevata sul ponte di Casalmaggiore senza sottolineare come la sua opera abbia di fatto cancellato la potestà di spesa delle Province proprietarie di tutte le infrastrutture oggi pericolanti. Non contenta, l’Antonella si abbandona a disquisire sul progetto dell’autostrada regionale Mantova-Cremona senza evidenziare che l’autostrada TIBRE (che attraverserebbe i territori dall’Oglio Po all’alto mantovano fino a Nogarole Rocca) sia stata di fatto cancellata proprio da Delrio e dal governo PD”.

Conclude Pasetti: “In definitiva, il segretario PD Antonella Forattini pare non aver compreso quali siano le competenze funzionali dei vari Enti territoriali. E’ davvero divertente leggere una volta tanto condanne alla Regione in merito a infrastrutture delle quali non ne è proprietaria e competente. Probabilmente la Forattini, così come i suoi compagni di Partito, sono stati sino ad oggi così ben abituati dall’amministrazione Maroni da dare tutto per scontato, proprio perché essa, dalla fallita riforma delle Province, ha ovviato alla mancanza di fondi della Provincia di Mantova permettendo la costruzione di fondamentali infrastrutture per il nostro territori”.

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