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Longhini (Pd), dura replica a
Pasetti: "Col cappello in mano
a caccia di pacche sulla spalla"

"Quando, raramente, Regione Lombardia interviene nell'Oglio Po, non fa altro che il suo dovere; il compito di un'istituzione è quella di investire in servizi e infrastrutture. Questo fatto di dover ringraziare col cappello in mano per ogni euro (nostro) che Regione mette sul territorio è davvero svilente" attacca Longhini.

Arriva da Paolo Longhini, responsabile dei circoli del Partito Democratico dell’Oglio Po, la risposta a Cedrik Pasetti della Lega Nord, definito dallo stesso Longhini come l’azzeccagarbugli. “Fa sorridere che a due giorni dal referendum (inutile a mio parere e soprattutto costosissimo) un paladino della Lega, quale Pasetti, ormai relegato ai margini del partito verde, prenda carta e penna, con la speranza di ricevere una pacca sulla spalla dai vertici, elogiando Regione Lombardia e criticando Morselli, presidente della provincia di Mantova, accusato, a suo dire, di fare pochi investimenti nella nostra zona”.

“L’attuale amministrazione provinciale (in carica da un anno) sta investendo molto nell’Oglio Po – spiega Longhini – e portando a termine lavori cateterizzati nel passato e che tutti possono vedere: rotonda di Campitello, piano asfaltature in tutti i comuni senza guardare il colore politico di chi governa (mi permetto di effettuare questa precisazione perché doverosa, visto invece come si comportano altri enti), ha ultimato il secondo lotto della Gronda Nord di Viadana, sistemato in tempi record l’agibilità della scuola di Viadana, stanziato già a bilancio pluriennale fondi per il 3° lotto della Gronda nord e per la manutenzione del Ponte di Torre d’Oglio. Il tutto in una situazione complicatissima per le Province, enti che al momento hanno competenze importanti (scuole superiori, rete stradale…), ma risorse ridotte all’osso e amministratori che non percepiscono nessun indennizzo (al contrario di quelli regionali)”.

“Dall’altra parte ci ritroviamo da anni l’ospedale Oglio Po in grossa difficoltà – prosegue Longhini – con medici e primari che non vengono sostituiti e apprendiamo da Roma che non è ancora stata richiesta la deroga per salvare il punto nascite; ci troviamo la parziale chiusura del consultorio di Campitello, meno risorse per i disabili, promesse fatte in campagna elettorale a Bozzolo senza fondamento, quali il potenziamento dell’ospedale di Bozzolo, senza dimenticare il ponte di barche di Cesole. Va ricordato infatti che la famosa chiusa alla foce del fiume è già stata bocciata da Aipo in passato, vedremo però come andrà a fine: se la bacchetta magica della Regione sarà provvidenziale, oppure sempre e solo parole al vento. Se tanto mi dà tanto mi verrebbe da dire che i finanziamenti regionali nella nostra zona, sono solo promessi, ma mai effettivamente arrivati, se non solo pochi spiccioli. Confiniamo con la Regione Emilia Romagna, che investe in sanità (vedi Ospedale di Guastalla), infrastrutture (vedi Cispadana), trasporti (elettrificazione tratta Guastalla-Reggio Emilia) ed già seduta al tavolo con il governo per avere più competenze, senza gettare via 50 milioni di euro di soldi pubblici”.

“Vorrei un giorno portare il signor Pasetti sulla tratta ferroviaria Brescia-Parma – conclude Longhini nel comunicato – in modo da potergli far aprire gli occhi su come regione Lombardia non investa e trascuri sempre più la nostra zone. Da ultimo mi si permetta di sottolineare una cosa: quando, raramente, Regione Lombardia interviene nell’Oglio Po, non fa altro che il suo dovere; il compito di un’istituzione, tanto più se ha cospicue risorse come la nostra Regione, è quella di investire in servizi e infrastrutture. Questo fatto di dover ringraziare col cappello in mano per ogni euro (nostro) che Regione mette sul territorio è davvero svilente, spiace che la Lega tenga sempre quest’atteggiamento. Regione Lombardia deve intervenire perché è il suo ruolo farlo, perché ne ha risorse, perché i soldi che utilizza sono anche dei contribuenti di questo pezzo di mondo che è l’Oglio Po”.

redazione@oglioponews.it

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