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Idrometro liberato, il Listone
scende fino a quota -2.90:
"E il lavoro non finisce qui"

"Ciò che ci rende maggiormente orgogliosi però – si legge - non è il risultato in sé, ma il fatto di aver aggregato giovani ed adulti, interni ed esterni al nostro gruppo. Tutti uniti per un unico fine comune: restituire alla cittadinanza parte della sua storia". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Missione compiuta: l’idrometro storico di Casalmaggiore torna alla luce: i lavori del Listone, durati un mese circa, possono dirsi conclusi. La quota raggiunta è di -2.90 metri rispetto allo zero idrometrico. Si potrebbe anche scavare oltre, ma il rischio è di compromettere difese idrauliche e dunque si è convenuto di non rischiare.

L’annuncio della lista civica, che ha coinvolto via via sempre più cittadini, anche non legati strettamente al Listone, è ovviamente dato con grande entusiasmo mediante un comunicato. “Cosa determina il senso di comunità? Il sentirsi parte – si legge – di un qualcosa di più grande in grado da uscire dalle ristrette mura domestiche per abbracciare luoghi che vuoi per motivazioni storiche vuoi per ragioni affettive sembrano accomunare l’esistenza di persone sì diverse ma che proprio in quei luoghi trovano un’intima ragione di somiglianza. Le potremmo chiamare zone “super partes”. Appaiono agli occhi di chi li osserva come icone da proteggere e tramandare e appartengono a tutti perché memoria storica del paese. Ma allora cosa è andato storto? Non è un mea culpa politico che qualcuno deve fare (o dovrebbe) ma un mea molto più generale che tutti quanti siamo portati a fare. Certo, anche noi “ragazzi” del Listone. Perché come tutti abbiamo permesso in troppi anni di silenzio che questa meraviglia ci scappasse non solo dalle mani ma soprattutto dallo sguardo. L’antico idrometro di Casalmaggiore è stato finalmente riportato alla luce. Dopo un duro lavoro durato circa un mese possiamo affermare con certezza che lo strumento di rilevamento del livello del fiume utilizzato per due secoli termina a 2 metri e 90 sotto lo zero idrometrico. Il nostro lavoro è ben lungi dall’essere terminato. Abbiamo espresso la volontà di poter restituire al paese quest’opera architettonica nel suo totale antico splendore. Stiamo infatti attendendo l’autorizzazione per poter ridipingere le singole misurazioni così che ne risaltino anche i minimi dettagli”.

“Ciò che ci rende maggiormente orgogliosi però – si legge – non è il risultato in sé, ma il fatto di aver aggregato giovani ed adulti, interni ed esterni al nostro gruppo. Tutti uniti per un unico fine comune: restituire alla cittadinanza parte della sua storia. Per noi del Listone la politica è anche questa. Quella che viene dal basso e non ha paura di sporcarsi le mani. Una politica che oltre a coltivare idee ed ambizioni non dimentica il proprio territorio e che, seppur in opposizione, sa essere presente con interventi che dimostrano che volere è potere. Ne è prova il fatto che grazie al supporto di una motonave con escavatore idraulico, si è potuto concludere l’intervento all’idrometro. Per questo motivo ringraziamo di cuore “Idrovie S.r.l” che gentilmente ha mosso la terra di riporto accumulatasi durante la pulizia della scalinata. Il nostro ringraziamento va anche ad AIPO che si è sempre resa disponibile e collaborativa”.

“Il Listone è un vero e proprio laboratorio politico – conclude il comunicato – in grado non solo di stimolare i giovani a mettersi in gioco, ma capace di dar loro fiducia nello svolgimento dell’azione amministrativa comprovata dall’età dei nostri consiglieri comunali, i quali sono stati in grado fino ad ora, tra le altre cose, di portare all’attenzione dell’amministrazione temi importanti come quelli riguardanti la linea ferroviaria o l’ospedale. Una sorta di passaggio di testimone senza però dimenticare che il risultato, come nella staffetta, dipende da tutti i componenti della squadra”.

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