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L'atletica leggera azzurra
per rilanciarsi punta anche su
Desalu e sul tecnico Contini

L'atletica deve riconquistare credibilità. Lo ha detto a chiare lettere il presidente Giomi. Fausto Eseosa Desalu ed il suo tecnico Gian Giacomo Contini fanno parte del progetto. Per la staffetta veloce ma anche per i 200 metri: 20"50 sarà il minimo imposto dalla FIDAL per gareggiare a Berlino.

ROMA – Il presidente della FIDAL Alfio Giomi ha abbassato nei giorni scorsi a Roma la bandiera per la partenza del progetto Tokio 2020. Con lui anche il C.T. Elio Locatelli. Lo hanno fatto davanti al gruppo degli atleti d’élite, 38 in tutto, sui quali sono puntati i fari per ridare l’immagine che merita all’atletica Azzurra dopo i non brillantissimi risultati delle ultime stagioni. Un progetto che passerà obbligatoriamente dagli Europei 2018 di Berlino e dai mondiali di Doha 2019.

L’atletica deve riconquistare credibilità. Lo ha detto a chiare lettere il presidente Giomi. Fausto Eseosa Desalu ed il suo tecnico Gian Giacomo Contini fanno parte del progetto. Per la staffetta veloce ma anche per i 200 metri: 20″50 sarà il minimo imposto dalla FIDAL per gareggiare a Berlino. Ben al di sotto di quanto stabilito dalla Associazione Europea per la quale la misura è di 20″90. Minimo forte, è stato detto, da ottenere almeno un mese prima dell’appuntamento nella città tedesca che sarà ad agosto. Sarà così anche per le future grandi manifestazioni internazionali.

Programmi chiari, aspettative forti ed impegni notevoli da parte della FIDAL che vuole determinazione coraggio e massima disponibilità da parte degli atleti. Per la velocità il Centro Olimpico di Formia sarà la base. Una settimana al mese il gruppo dei velocisti dovrà lavorare a stretto contatto per confrontarsi e crescere. Con Desalu, anche Filippo Tortu, Davide Manenti e Federico Cattaneo, mentre due atleti devono ancora essere scelti tra gli altri velocisti di punta dell’atletica italiana.

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