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Referendum, Ghezzi (Lega): "Successo di numeri e persone, Vincenzi faccia mea culpa"

"Sono numeri incredibili - si legge - se teniamo presente che sommando le due liste arrivate prime alle ultime elezioni comunali a Sabbioneta del 2014 non si arriva ai 1467 cittadini che domenica si sono espressi per il SÌ al Referendum".

SABBIONETA – “Di fronte ai numeri reali del Referendum di domenica scorsa, il sindaco Vincenzi dovrebbe fare un mea culpa. Non tanto per l’invito all’astensionismo che nulla ha a che vedere con il senso civico che ci si aspetterebbe da un sindaco, quanto per aver manifestato, con la sua presa di posizione uno scollamento netto dal sentire popolare della gente di Sabbioneta”: inizia così il comunicato della segretaria locale della Lega Nord Lorena Ghezzi.

“L’affluenza a Sabbioneta – prosegue Ghezzi – domenica è stata del 41,88% degli aventi diritto. Questo dato tiene però conto di 350 cittadini iscritti alle liste elettorali di Sabbioneta ma residenti all’estero (persone che mai hanno visto Sabbioneta nella loro vita, lontani parenti di sabbionetani emigrati nel secondo Dopoguerra). Questi cittadini normalmente hanno diritto di voto all’estero, modalità non prevista per questa consultazione. Tolte queste persone, ne deriva che si è recato alle urne il 46,21% dei cittadini realmente residenti a Sabbioneta. Hanno votato SÌ a una maggiore Autonomia regionale 1467 sabbionetani, pari al 44,47% dei cittadini che risiedono e vivono a Sabbioneta. Praticamente uno su due ritiene che la Lombardia meriti più Autonomia”.

“Sono numeri incredibili – si legge – se teniamo presente che sommando le due liste arrivate prime alle ultime elezioni comunali a Sabbioneta del 2014 non si arriva ai 1467 cittadini che domenica si sono espressi per il SÌ al Referendum. Nemmeno le altre forze politiche e civiche che siedono nel consiglio comunale di Sabbioneta si sono espresse favorevolmente alla consultazione referendaria, disertando il consiglio quando era il momento di discuterne o esprimendosi in maniera contraria. Questo dovrebbe far riflettere sulla distanza fra gli amministratori locali sabbionetani e la gente che il comune lo abita e lo vive. I dati migliori arrivano dalle frazioni di Ponteterra e di Breda Cisoni, proprio quella del sindaco astensionista. La strada verso l’Autonomia è lunga, ma il volere dei sabbionetani è chiaro. Da parte nostra noi continueremo a seguire l’iter autonomista e rimarremo a servizio dei cittadini per ogni informazione o chiarimento”.

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