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La mostra su Giuseppe Diotti
inaugurata. "Lavoro di due
anni, questa è sfida vinta"

Un grande allestimento al quale, come ha svelato un post su Facebook del sindaco Filippo Bongiovanni, si è lavorato per quasi due anni, affinché venisse dato giusto risalto al più grande artista nato e vissuto a Casalmaggiore, prima di spiccare il volo tra Bergamo, Roma e Milano.

CASALMAGGIORE – Presentata in anteprima alla stampa e ai media venerdì mattina, la grande mostra su Giuseppe Diotti è stata svelata anche alla cittadinanza, con l’attesa inaugurazione, presso la chiesetta di Santa Chiara, troppo piccola per contenere i tantissimi ospiti presenti, alcuni anche in strada, alle ore 17 di sabato. A livello contenutistico e tecnico, la spiegazione ha ricalcato, come giusto che fosse, quella già espressa ai giornalisti poche ore prima, ma l’emozione si è percepita negli sguardi e nella voce di tutti i protagonisti in campo per questo grande allestimento.

Al quale, come ha svelato un post su Facebook del sindaco Filippo Bongiovanni, si è lavorato per quasi due anni, affinché venisse dato giusto risalto al più grande artista nato e vissuto a Casalmaggiore, prima di spiccare il volo tra Bergamo, Roma e Milano. Con emozione, dunque, il primo cittadino di Casalmaggiore ha fatto gli onori di casa, ringraziando i presenti, le istituzioni che hanno collaborato, gli sponsor, le scuole di Casalmaggiore che presto saranno protagoniste di vari laboratori e i comuni ed enti prestatori delle opere esposte, senza scordare gli uffici ecclesiastici e, ovviamente il curatore Valter Rosa e il comitato scientifico che lo ha aiutato in questo percorso così gravoso ma stimolante. Presto, peraltro, la mostra sarà riassunta in un catalogo, che verrà poi distribuito come ricordo e soprattutto strumento di catalogazione dell’esposizione. L’occasione è stata valida anche per presentare il Soprintendente ai Beni Culturali di Cremona, Mantova e Lodi Gabriele Barucca, che per la prima volta è stato a Casalmaggiore.

L’assessore alla Cultura di Regione Lombardia Cristina Cappellini ha parlato di una mostra di grande valore e si è detta, campanilisticamente, molto orgogliosa che proprio un comune della sua provincia, Cremona, avesse realizzato tutto questo, pur ricordando la notevole esperienza del Diotti su tutto il territorio lombardo e il messaggio positivo lanciato da questa collaborazione tra enti diversi. “L’anno della cultura in Lombardia – ha spiegato Cappellini – passa anche e soprattutto da eventi come questo”.
Tra gli sponsor più importanti vi è anche la Camera di Commercio di Cremona: il presidente Giandomenico Auricchio ha parlato di “sogno realizzato”. “Quando l’assessore Carena mi preannunciò la possibilità di realizzare questa mostra – ha svelato Auricchio – avevamo paura che il Ministero non ci desse la possibilità di intervenire a sostegno come Camera di Commercio. Così invece non è stato e siamo davvero contenti”.

Prima dell’analisi tecnica di Rosa, che ha ricordato il lavoro di Roberta Ronda e parlato di mostra diffusa su tutto il territorio, e del tour guidato alla mostra presso il Museo Diotti, l’assessore alla Cultura del comune di Casalmaggiore Pamela Carena ha spiegato che “con questa esposizione proprio Casalmaggiore si riappropria con orgoglio del proprio concittadino, e lo fa nel decimo anniversario dell’apertura del Museo che porta il suo nome”. Carena ha altresì ricordato i menù turistici e soprattutto la presenza di itinerari, in giro per le province di Cremona, Lodi, Brescia e Bergamo, che consentiranno di riscoprire il Diotti (fino al prossimo 28 gennaio) davvero a tutto tondo e nei vari luoghi in cui, in Lombardia, ha lavorato.

Giovanni Gardani

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