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Piadena, sala gremita per Gori
Tra i tanti temi toccati spicca
la problematica 'infrastrutture'

Affiancato da Matteo Piloni, segretario del Pd provinciale di Cremona e da Andrea Cantoni, segretario del Pd di Piadena, Gori ha affrontato temi di stretta attualità del territorio casalasco, come la carenza delle infrastrutture, il malcontento dei pendolari, le necessità del mondo agricolo e i Gal.
da sinistra Gori, Piloni e Cantoni

PIADENA _ Sala gremita venerdì 3 novembre al Centro Civico di via Aldo Moro per l’arrivo di Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e candidato Pd alla presidenza della Regione Lombardia nelle elezioni del 2018.  Tanti i temi e tanti gli interventi da parte di una platea attenta e variegata che ha visto oltre a cittadini casalaschi, anche molti sindaci del comprensorio, diversi esponenti delle realtà produttive del territorio, agricole in primis e di molte associazioni. Presenti infatti tra gli altri il consigliere regionale Pd Agostino Alloni, il sindaco di Piadena Ivana Cavazzini con l’assessore Fulvio Notari, il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini, di Scandolara Ravara Velleda Rivaroli, il sindaco di Drizzona Nicola Ricci e il sindaco di Pessina Virginia Susta, il sindaco di Torre de’ Picenardi Mario Bazzani, il presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro e di Coldiretti Cremona Paolo Voltini, il vice presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi Claudio Griffini, il presidente del Gal Oglio Po Stefano Alquati e presenti anche esponenti dell’Associazione il Listone di Casalmaggiore (che ha toccato il tema dei pendolari), e del Concass. Reduce da una giornata che lo aveva visto impegnato prima nel cremasco e nel cremonese (da Spino d’Adda a Crema, Soresina, Castelleone e Pizzighettone) e quindi a Cremona città, Gori è stato affiancato dal segretario Pd della provincia di Cremona Matteo Piloni e dal segretario del Pd di Piadena Andrea Cantoni. La serata si è focalizzata sulle criticità del territorio casalasco, che, come per Cremona, sono soprattutto infrastrutturali. Dall’emergenza del ponte di Casalmaggiore: “Le Regioni avevano il compito di fare la manutenzione, invece hanno speso i soldi per altro. Ora il viadotto di Casalmaggiore ma anche quello di  San Daniele rappresentano delle vere emergenze, che l’attuale Giunta regionale, tenendo tra l’altro un orientamento non troppo chiaro e lineare, non si sta impegnando a risolvere”; fino ai collegamenti su rotaia: “il raddoppio della linea ferroviaria tra Mantova, Cremona e Milano è una necessità”, senza dimenticare i dibattiti aperti per i trasporti su gomma  “Credo che l’autostrada Cremona-Mantova non sia un’opera prioritaria, mentre lo è la riqualificazione della viabilità tra i due capoluoghi”. L’incontro, è finito intorno alle 23.30.

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