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"La Magana del Po", storie del nostro tempo: Auditorium gremito per l'opera di Sarzi Braga

“La Magana del Po” di Aldo Sarzi Braga rientra a pieno titolo in questo percorso e per tale motivo sabato alle 16.30, in un Auditorium Santa Croce gremito, è stato presentato alla cittadinanza. Con l’autore, anche il figlio Daniele, oltre a Guido Conti che ha curato la presentazione e a Stefano Prandini, che ha scritto la prefazione.

CASALMAGGIORE – E’ un evento ormai tradizionale dedicato a un approfondimento culturale nel contesto della Fiera di San Carlo, che domenica chiude i battenti: il giorno del Patrono viene infatti dedicato alla presentazione di un’opera, generalmente un libro scritto da un autore del territorio e per questo legata proprio al Casalasco.

“La Magana del Po” di Aldo Sarzi Braga rientra a pieno titolo in questo percorso e per tale motivo sabato alle 16.30, in un Auditorium Santa Croce gremito, è stato presentato alla cittadinanza. Con l’autore, anche il figlio Daniele, oltre a Guido Conti che ha curato la presentazione del volume edito dalla Libreria Ticinum e a Stefano Prandini, che ha scritto la prefazione. Al tavolo pure Marco Micolo, presidente del consiglio di Casalmaggiore molto legato all’ambiente fluviale e alla golena. A leggere alcuni passi dell’opera di Sarzi Braga, con poesia e scritti in prosa rigorosamente dialettale, è stato Erminio Zanoni.

I relatori si sono soffermati sull’utilizzo del dialetto, nobilitandolo a livello di vera e propria lingua, quella dei ricordi e dell’anima, oltre che del nostro territorio. Il libro propone, accanto all’originale in dialetto casalasco, anche una traduzione in italiano, ritmando il tutto con fotografie in bianco e nero molto suggestive. I racconti iniziano parlando appunto della Magana, la barca che veniva utilizzata, in genere trainata da animali sulla riva, per trasportare legname e sabbia o altri materiali pesanti, oltre che del cosiddetto “mare dei poveri”, che altro non è che il fiume Po. Protagonista, quest’ultimo, anche della mostra fotografica dello stesso Sarzi Braga, che è stata allestita su uno dei lati dell’Auditorium, assieme ad altre fotografie di diversi autori casalaschi sempre sulla stessa tematica. Ma sono tanti i momenti e i luoghi tradizionali e collettivi che emergono nello scritto di Sarzi Braga.

In totale sei racconti e nove poesie che hanno davvero il profumo dei ricordi e soprattutto della nostra terra, per un centinaio di pagine, per le quali Aldo Sarzi Braga ha ringraziato la sua famiglia (chi non c’è più e chi ancora lo accompagna), Guido Conti, Sandra Furini, Gian Pietro Tenca, Antonietta Tralli, Edgardo Azzi, Stefano Prandini e Miro Lanzoni, oltre – simbolicamente – “a tutti quelli che ho dimenticato”. “La Magana del Po”, col successo di pubblico che ha riscosso sabato pomeriggio, conferma la bontà della scelta della Pro Loco di destinare il giorno di San Carlo agli appuntamenti culturali rivolti specificamente al nostro territorio.

Giovanni Gardani

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