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Diotti, sulla settimana
corta accordo lontano
tra la scuola e il Comitato

"Il senso di delusione derivante dalla proposta - spiegano dal Comitato - è stato diffuso e generalizzato; l’impressione dei presenti all’assemblea è stata di impotenza nei confronti dell’istituto che, dopo 7 mesi dalla richiesta, ha presentato un progetto che crea disagi".

CASALMAGGIORE – La settimana corta fa discutere alla scuola media Diotti di Casalmaggiore. E così il comitato Promotore della Sperimentazione della Settimana Corta si esprime in merito. “La Dirigente e la commissione docenti appositamente istituita hanno ipotizzato il modello di sperimentazione seguente: opzione 30 ore su 5 giorni, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.50 alle ore 13.00, due rientri pomeridiani: uno dalle ore 14.00 alle ore 16.00 e uno dalle ore 14.00 alle ore 17.00 (servizio mensa escluso e trasporti garantiti solo al mattino)”.

“Il senso di delusione derivante dalla proposta – spiegano dal Comitato – è stato diffuso e generalizzato; l’impressione dei presenti all’assemblea (molti più degli originari firmatari favorevoli alla sperimentazione) è stata di impotenza nei confronti dell’istituto che, dopo 7 mesi dalla richiesta, ha presentato un progetto che crea disagi (2 rientri pomeridiani escludendo mensa e trasporto) alle famiglie che desideravano un’alternativa perché impegnati nel lavoro, non permettendo di verificare altre possibilità percorribili, che, pur escludendo il trasporto, non richiedessero necessariamente anche la mensa. Alla fine della riunione, alcuni genitori hanno subito espresso, visto il modulo presentato, l’intenzione di valutare l’ipotesi di rivolgersi agli istituti limitrofi (Gussola e Viadana), che propongono la settimana corta con orario antimeridiano (8.00-14.00 dal lunedì al venerdì), escludendo così la necessità della mensa… ovviamente per loro rimarrebbe il disagio del trasporto, comunque da affrontare”.

“Come promotori, crediamo, tuttavia, che non sia da perdere di vista l’obbiettivo finale – prosegue il Comitato – e che ci possa ancora essere il tempo, se la Dirigenza e il Consiglio di Istituto fossero disponibili, di arrivare ad un compromesso, sempre nell’ottica della collaborazione, per andare incontro ai genitori firmatari ed evitare che la scuola media di Casalmaggiore possa perdere “adesioni” perché non in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie. Da parte nostra è già partita la valutazione con i genitori interessati delle classi 4^ e 5^ in merito all’espressione delle proprie preferenze, raccogliendo così numeri e informazioni da sottoporre successivamente alla Dirigenza e al Consiglio di Istituto”.

“Con apposito incontro che si svolgerà la prossima settimana, come comitato – si legge infine – inviteremo i genitori delle classi 4^ e 5^, queste ultime in particolare, ad esprimersi sulla proposta della Diotti e su quella che la maggior parte degli istituti scolastici indagati sperimenta da anni, con sempre maggiori richieste, ovvero il modulo su 5 giorni antimeridiano. Confidando nella disponibilità delle parti coinvolte, consapevoli delle difficoltà organizzative, continuiamo a nutrire la speranza che si possa trovare una sperimentazione fattibile e proficua per il prossimo anno scolastico e per gli anni a venire”.

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