Cronaca
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Cinghiale in strada, video virale Intanto il comune convoca Atc per fare pressione ai piani alti

I comuni, in sé, possono fare molto poco, se non provare a chiedere una integrazione a quel piano tramite riunione con i rispettivi Atc, Ambito Territoriale di Caccia: il riferimento su Casalmaggiore è Marino Zardi. Non a caso il sindaco di Casalmaggiore Bongiovanni ha convocato per i prossimi giorni un tavolo di confronto.

RONCADELLO (CASALMAGGIORE) – Un video virale: che riprende in verità un caso già risolto ma che al contempo riporta nell’occhio del ciclone l’emergenza cinghiali in territorio casalasco. La ripresa, effettuata da Benedetta Contesini, la figlia di una donna in quel momento al volante tra Viadana, in zona industriale Gerbolina, e la frazione casalese di Roncadello, riprende un animale con una discreta stazza mentre scappa dalla strada asfaltata in direzione dei campi, ambiente senza dubbio a lui più congeniale.

Un avvistamento insolito, per lo meno per il luogo (anche se non mancano, lo sappiamo, casi di incidenti provocati proprio dall’attraversamento di questi animali selvatici, in qualche occasione anche su strade provinciali), dato che in passato branchi di cinghiali erano stato già filmati quasi tutti in zona golenale, a pochi passi dal fiume, nei boschi oppure in mezzo a colture che venivano rigorosamente rovinate dagli ungulati a caccia di cibo. Si diceva, ad ogni modo, che il caso specifico è stato risolto: il cinghiale in questione, che si è stranamente staccato dal branco, è stato catturato a Salina, in frazione di Viadana, non distante in linea d’aria da Roncadello e da Casalmaggiore, dove il cinghiale è stato immortalato pure in un successivo scatto finito poi su Instagram. Un cinghiale social insomma…

La situazione in golena, scherzi a parte, sembra tutto sommato tranquilla, almeno fino alla prossima segnalazione: anche perché i cinghiali stanno proliferando e gli ultimi avvistamenti certificati, la scorsa estate, parlano di un gran numero di esemplari. Per natura poi questi animali si riproducono molto rapidamente e così il rischio è di ritrovarsi, nelle prossime settimane, con molti pericoli in più. Vale per il momento il piano di contenimento provinciale, in voga da oltre un anno, che fa riferimento a una legge regionale.

I comuni, in sé, possono fare molto poco, se non provare a chiedere una integrazione a quel piano tramite riunione con i rispettivi Atc, Ambito Territoriale di Caccia: il riferimento su Casalmaggiore è Marino Zardi. Non a caso il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni ha convocato per i prossimi giorni proprio un tavolo di confronto: il problema è serio e sentito, ma le decisioni vengono prese ai piani più alti e, al momento, un comune può solo provare a fare pressione. Prima che la situazione degeneri…

G.G.

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