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Contravvenzioni, dove finiscono i soldi. Il piano del comune di Casalmaggiore per il 2018

La delibera è per la precisione la numero 234 del 16 novembre e prevede che per il prossimo anno solare saranno introitati, in base a una stima legata anche ai calcoli degli anni precedenti e al raffronto con gli stessi, 344mila euro, che diverranno poi 300mila sia per il 2019 che per il 2020.

CASALMAGGIORE – Dove finiscono i soldi delle contravvenzioni, quelli peggio spesi e che ci fanno forse più arrabbiare di tutti? Ovviamente devono essere reinvestiti per legge e per buona parte nelle infrastrutture, ergo nelle strade, ma così la risposta è un po’ troppo generica. E allora ecco che una recente delibera della giunta comunale di Casalmaggiore elenca, punto per punto, ripartendo la somma preventivata per l’anno 2018, le varie destinazioni delle multe prese da automobilisti indisciplinati o comunque, per dolo o per colpa, incappati in una sanzione perché hanno violato il Codice della Strada.

La delibera è per la precisione la numero 234 del 16 novembre e prevede che per il prossimo anno solare saranno introitati, in base a una stima legata anche ai calcoli degli anni precedenti e al raffronto con gli stessi, 344mila euro, che diverranno poi 300mila sia per il 2019 che per il 2020. Si parla, testuali parole, di “fondo crediti di dubbia e difficile esazione”, il che significa che si tratta comunque di un pronostico a lungo termine che, come tale, non può avere anche il dono della massima precisione nella stima. Da questi 344mila euro vanno sottratti 6mila euro da versare all’ente proprietario della strada, che in qualche caso è la Provincia di Cremona, dato che la polizia locale effettua controlli anche su arterie come l’Asolana e la Castelnovese, ad esempio, che insistono su suolo comunale ma fanno parte delle infrastrutture provinciali, appunto.

Dopo di che nel prospetto si parla di 169mila euro, ossia il 50%, di destinazione generica e di 169mila euro, l’altra metà, da destinare ai sensi dell’articolo 208. Come previsto dunque proprio dal Codice della Strada metà dei proventi vanno reinvestiti in tema di sicurezza stradale. E il comune di Casalmaggiore ha già fatto di conto: 42.250 euro saranno utilizzati per interventi sulla segnaletica (per 20mila euro) e sull’ammodernamento della stessa (22.250 euro); 42.250 euro invece per potenziare i mezzi di controllo (10mila euro) e per migliorare le attrezzature di controllo a disposizione della Polizia Locale (32.250 euro); infine 84.500 euro serviranno al miglioramento della rete stradale, in particolare per interventi viabilistici del Piano Nazionale di Sicurezza Stradale e, nel dettaglio su Casalmaggiore, per via Lazzaretto nella frazione di Vicomoscano.

Intanto, a proposito di cifre, in questo caso certe e non presunte o pronosticate, ecco una piccola curiosità sempre dall’albo pretorio comunale: 353 euro – un’inezia, ma di questi tempi tutto fa brodo – sono stati rimborsati a due cittadini che già avevano pagato le rispettive sanzioni ma ai quali era giunta comunque una nuova ingiunzione di pagamento da Area Riscossioni di Mondovì, il concessionario che gestisce questo settore. Motivo per cui la contravvenzione è stata pagata per due volte.

G.G.

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