Commenta

Open Innovation Campus, il 2018
come anno della consacrazione:
tanti gli eventi in programma

E’ questa la filosofia dell’Open Innovation, spiegata da Francesco Meneghetti, ad di fabbricadigitale, venerdì mattina. Dare a tutti - dallo studente, al professionisti, all’azienda, al semplice cittadino - la possibilità di approcciare con le nuove tecnologie, perché non siano più materia ostica, essendo questo il nostro futuro.
Nella foto Meneghetti durante la conferenza stampa

CASALMAGGIORE – Se il primo anno, quello della sperimentazione, ha dato risultati molto lusinghieri, ecco che il secondo può essere quella della consacrazione, più che della conferma. Parliamo dell’Open Innovation Campus, inaugurato il 4 novembre 2016, che dal 1° dicembre prossimo e per l’intero 2018 sarà il teatro di corsi aperti davvero a tutti.

E’ questa la filosofia dell’Open Innovation, spiegata da Francesco Meneghetti, ad di fabbricadigitale, venerdì mattina. Dare a tutti – dallo studente, al professionista, all’azienda, al semplice cittadino – la possibilità di approcciare con le nuove tecnologie, di capirle e riuscire finalmente anche a masticarle, perché non siano più materia ostica, essendo questo il nostro futuro e la chiave giusta per un cambio di passo. “Non sarà facile scardinare schemi precostituiti – ha detto Meneghetti – ma la strada intrapresa è quella giusta ed è quella che ci consentirà di essere competitivi in futuro anche sul nostro territorio”.

Il primo evento che partirà sarà Principio Attivo, titolo che ricorda ciò che in un medicinale fa bene e guarisce e che fa da cornice a una serie di incontri – cinque quelli già fissati dal 1° dicembre fino a fine gennaio, ma ne arriveranno altri – per parlare di moderne tecnologie, di biotech e criptovalute, di protezione intellettuale delle idee, di privacy, del passaggio dall’industria 4.0 all’impresa 4.0, senza dimenticare però anche l’agricoltura 4.0, dato che ormai la tecnologia ha a che fare con i più svariati campi. Cinque incontri, per ora, aperti al pubblico, gratuiti, con professionisti del settore e casi di successo.

Ma non è l’unica notizia positiva: riprende infatti il progetto con il Polo Scolastico Romani, per il quale saranno organizzati laboratori di making, con la possibilità di costruire in proprio oggetti elettronici, e di gaming, esperienze ludiche di ultima generazione portate però all’educazione. Con il sistema bibliotecario proseguiranno le iniziative legate al coding, ossia all’insegnamento a bambini e ragazzi da 8 a 13 anni, perché possano scoprire i segreti di una tecnologia, cosa sta dietro un computer e come programmarlo anche a livello elementare. E ancora iniziative sulla stampa in 3D, che per ora ha dato il via solo in embrione a una rivoluzione che presto porterà anche alla stampa cellulare di organi in 3 dimensioni, giusto per comprendere l’enorme spazio di manovra di questa nuova tecnologia.

Non è tutto: l’Open Innovation Campus di fabbricadigitale, infatti, sin dalla sua apertura è spazio di ritrovo per associazioni del territorio, come Fotocine Casalasco o Cisvol, con le quali le collaborazioni non mancano e non mancheranno. Di recente anche l’Agenzia delle Entrate ha sfruttato il Campus per un incontro con i professionisti (qualcuno ha detto: “Sembra di stare in Scandinavia, per evidenziare l’efficenza del servizio”), senza scordare i ragazzi che qui sperimentano e perfezionano le loro start up. A conferma di un luogo davvero alla portata di tutti.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti