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Viadana e i problemi del semaforo
Romano Bellini: "Non possiamo
svantaggiare i viadanesi"

"E’ giusto dare una mano a chi vuole raggiungere la sponda parmense, ma non possiamo dimenticare anche i nostri cittadini. Così come non vogliamo arrivare ad una situazione paradossale, ossia a costringere chi deve immettersi nella provinciale a fare il kamikaze, specie con le nebbie" spiega il consigliere di Viadana.
Foto Google Maps

VIADANA – E’ Romano Bellini, consigliere comunale con delega alla Sicurezza, a rispondere alle critiche in merito al traffico degli ultimi giorni in zona Viadana, per raggiungere il ponte sul Po. Una situazione congestionata dalla chiusura del ponte Casalmaggiore-Colorno, che spinge molti utenti a dirigersi proprio verso Viadana. “In primis dobbiamo spiegare che le spire del semaforo all’incrocio tra la provinciale e via Roma e via al Ponte non funzionavano – spiega Bellini – . Ciò significa che spesso vi era semaforo rosso sulla provinciale, anche se in realtà dalle due vie laterali non sopraggiungeva nessuno. Ora abbiamo riparato questo guasto tecnico e il semaforo diventa rosso, consentendo l’attraversamento da via Roma e via al Ponte, solo se qualcuno è effettivamente in attesa su quelle due strade laterali”.

Le lamentele riguardano però il fatto che sia stato tolto il semaforo lampeggiante, soluzione pensata nelle prime settimane dopo la chiusura del ponte di Casalmaggiore. “Prima ricevevamo lamentele anche per questo, così abbiamo cercato una soluzione di buon senso. Per esempio: dalle 17 alle 19, quasi ogni giorno durante la settimana, per qualche giorno avevamo messo personale della polizia locale per consentire l’attraversamento dei 3-400 ragazzi che, tra calcio e atletica, si allenano proprio nelle strutture di via al Ponte. Inoltre, capitava che, col semaforo lampeggiante, le auto che escono da via Roma e via al Ponte dovessero attendere anche mezz’ora, perché sulla provinciale passano sempre mezzi. E’ giusto dare una mano a chi vuole raggiungere la sponda parmense, ma non possiamo dimenticare i nostri cittadini. Così come non vogliamo arrivare ad una situazione paradossale, ossia a costringere a fare il kamikaze chi deve immettersi dalle strade laterali nella provinciale, specie con le nebbie”.

Stesso problema sull’imbocco di via Di Vittorio, poco prima del ponte. “Pure lì, specie di sera e di mattina, ossia nell’orario di maggior traffico con la gente che va al lavoro – spiega Bellini – vi erano code lunghissime e lunghe attese per chi doveva immettersi sulla provinciale. La soluzione di un semaforo che scatti solo in presenza di auto in attesa ci sembra la migliore. Le lamentele più forti poi – conclude Bellini – sono arrivate nella giornata in cui sul ponte Viadana-Boretto abbiamo assistito a due diversi incidenti, uno proprio sul ponte con un camion che ha perso sacchetti di cemento e uno sulla rotondina di Boretto prima del manufatto: si è trattato di una situazione straordinaria, che ovviamente ha creato disagi. Ma era inevitabile”.

Giovanni Gardani

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