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Casalmaggiore: sabato a
teatro 'I giganti della
montagna atto III'

Lo spettacolo Comunale dell'Opera Nazionale Combattenti si ispira a I Giganti della Montagna, in particolare a quell’ultimo atto, rimasto incompiuto, i cui appunti sono stati dettati dallo stesso Pirandello al figlio Stefano

CASALMAGGIORE _ Nel 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, drammaturgo che ha cambiato il teatro mondiale, sabato 2 dicembre alle 21 al Teatro Comunale di Casalmaggiore, l’Opera Nazionale Combattenti (eteronimo di Principio Attivo Teatro) presenta “I Giganti della Montagna, atto III”, secondo appuntamento della Stagione 2017/2018 diretta da Giuseppe Romanetti, realizzata dal Comune di Casalmaggiore con il sostegno della Regione Lombardia nell’ambito di Circuiti Teatrali Lombardi, con il contributo di La Briantina S.p.A.

Lo spettacolo si ispira a I Giganti della Montagna, in particolare a quell’ultimo atto, rimasto incompiuto, i cui appunti sono stati dettati dallo stesso Pirandello al figlio Stefano, qui riscritto nella terza parte, nella drammaturgia di Valentina Diana e regia di Giuseppe Semeraro e nell’ interpretazione di Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro.

Un testo emblematico – che narra la vicenda di un gruppo di disadattati rifugiati in una villa chiamata La Scalogna dove incontrano una compagnia di attori in procinto di mettere in piedi la rappresentazione di un pezzo teatrale, La favola del figlio cambiato dello stesso Pirandello – di cui viene fatta una lettura comica e stravagante di divulgazione dell’ultimo atto pirandelliano.

La compagnia si presenta con il nome Opera Nazionale Combattenti, un nome che rimanda a una legione dismessa di una qualche guerra patria ormai finita e dimenticata, un gruppo di ex combattenti fuori contesto, inutili e disonorati, a cui nessun rispetto è più riservato che mette in scena lo spettacolo prendendo in “ostaggio” il pubblico, seguendo le indicazioni idealmente dettate da Pirandello in punto di morte. La compagnia si presenta ai Giganti, che pur non essendo interessati alla rappresentazione, tuttavia la comprano per farne dono al popolo impegnato a festeggiare un matrimonio, a mangiare e bere in piazza. Nonostante non vi sia alcun interesse nei confronti dello spettacolo la contessa decide, a proprio rischio e pericolo, di non rinunciare alla rappresentazione. Ne sortisce la tragedia. Ilse non verrà uccisa fisicamente (come Pirandello avrebbe voluto) ma è costretta dal pubblico a interrompere il monologo e a raccontare barzellette. Ne uscirà distrutta, definitivamente devastata nella mente. Alla fine della rappresentazione la compagnia “libererà” il pubblico e riprenderà il proprio viaggio/missione.

Al termine dello spettacolo, alle 22.15, si svolgerà l’incontro con la Compagnia intitolato “Opera Nazionale Combattenti: un eteronimo per Pirandello”, nell’ambito del ciclo di seminari “Il teatro e i suoi pensieri”, occasioni di approfondimento e dialogo con gli artisti ospiti della Stagione.

I prezzi dei biglietti sono 18 Euro (platea e palchi), 15 Euro (ridotto), 11 Euro (loggione). I biglietti si acquistano in prevendita presso il Centro Servizi al Cittadino (Piazza Garibaldi, tel. 0375 284496), dal lunedì al sabato dalle 8.30-12.30 e presso il botteghino del Teatro tutti i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima l’inizio previsto.

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