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Amici Centro Italia, oltre 40
quintali di materiale consegnato
nell'area terremotata

A tutte le famiglie, oltre ai beni di prima necessità sono stati portati panettone, vino, torroni e un pezzo di formaggio, in pacchi preparati da Cosetta Cerri coordinatrice della realtà cremonese

CASALMAGGIORE – Quinto viaggio in Centro Italia. Quattro furgoni, due dal casalasco, uno dal cremonese e uno da Rovereto hanno raggiunto Amatrice e le sue frazioni per portare aiuti alle famiglie dei paesi terremotati. Alla guida del furgone cremonese il vicepresidente di Confcommercio Cremona Federico Corrà.

I volontari di Amici Centro Italia hanno portato soprattutto generi di prima necessità per animali (fioccato, granaglie, cibo per cani e per gatti, medicinali) e per persone (pasta, riso, scatolame, caffé, biscotti, the oltre a materiale per le pulizie della casa e materiale per l’igiene intima). Tanti i posti raggiunti, da Saletta a Casali di Sopra e di Sotto, da Capricchio Nuova e Vecchia a Retrosi e Campo Cossito.

Un viaggio iniziato e proseguito all’insegna di pioggia e neve e di un freddo pungente (-7 con vento a Casali di Sopra) e terminato per il gruppo di Casalmaggiore nella notte tra sabato e domenica e per quello cremonese e trentino ieri sera. “E’ stato un viaggio come al solito intenso – hanno spiegato i volontari – che ci ha permesso di rinsaldare i rapporti con le famiglie che seguiamo da tempo e conoscere situazioni nuove. La situazione è in tanti borghi quella dell’agosto del 2016, né più e ne meno. Qualche casetta in più, un presidio massiccio delle forze dell’ordine ma pochissimi aiuti. La macchina degli aiuti umanitari ha rallentato di molto la propria vicinanza alle popolazioni. Alla luce del fatto che anche i media hanno spento i riflettori. La situazione è ancora molto pesante, e la terra continua a farsi sentire”.

Il gruppo ha condiviso un’esperienza comunque positiva: “Ci hanno ospitato – continuano i volontari – hanno condiviso con noi il pasto, un caffé, una grappa. Abbiamo sorriso con loro, riabbracciato gente che ormai consideriamo di famiglia. Gli amici trentini di Share Onlus realizzeranno nei prossimi mesi un documentario fotografico che servirà da report a loro e servirà anche a noi per non fermare la macchina degli aiuti. La loro colletta alimentare è stata fondamentale in questo viaggio e la nostra speranza è che a questo gruppo si aggiungano altre associazioni ed altre realtà. Insieme si può fare molto”.

Il gruppo si è già dato un obiettivo: ripartire entro due mesi con il sesto viaggio: “Continueremo ad aiutare chi già conosciamo, ma ci piacerebbe andare anche in altre zone a portare aiuto. Grazie al WWF umbro riusciamo ad avere contatti diretti con le famiglie, ma gli appelli di aiuto si moltiplicano. Laggiù c’è gente che lotta, che ancora deve riprendere a lavorare. Allevatori che hanno deciso di non abbandonare la loro terra e il loro bestiame. Eroi quotidiani che lo Stato ha lasciato pressoché soli a combattere. L’idea è quella di fare di Amici Centro Italia una Onlus, di darci una strutturazione precisa, di coordinare viaggi, il più possibile e di continuare a fare i nostri così come da dieci mesi a questa parte. Intanto il progetto che sta seguendo Cremona e la Confcommercio Cremona di appoggio al piccolo centro commerciale di botteghe di prossimità nato ad Accumoli sta andando avanti. C’è Cremona anche laggiù e di questo ne andiamo fieri. Son tante le persone da ringraziare, lo faremo nei prossimi giorni citando tutti coloro che ci han permesso di partire con oltre quaranta quintali di materiale, tutto distribuito in maniera capillare direttamente alle famiglie. L’invito adesso è rivolto a tutte le associazioni cremonesi e – perché no – agli amici del trentino e agli altri che vorranno aggiungersi. Potranno scendere con noi nei prossimi viaggi o, se lo vorranno, potremo fornire loro appoggio logistico affinché possano muoversi in assoluta sicurezza con i volontari straordinari del luogo che non finiremo mai di ringraziare. Senza di loro l’unica possibilità che si ha e di riempire qualche oscuro magazzino ma il nostro intento è altro e il nostro grazie sono i sorrisi delle persone laggiù. Hanno pianto più i nostri volontari di quanto facciano loro. Dal punto di vista emotivo è un pugno allo stomaco ogni volta. Il cratere è un posto dove la vita e la morte, la lotta per la sopravvivenza si mescolano ogni volta. Vogliamo fare di più e di meglio, anche nelle prossime occasioni”.

A tutte le famiglie, oltre ai beni di prima necessità sono stati portati panettone, vino, torroni e un pezzo di formaggio, in pacchi preparati da Cosetta Cerri coordinatrice della realtà cremonese grazie alle donazioni cremonesi. “Abbiamo portato gli auguri di Natale, ci sembrava giusto. Ed è l’augurio di Cremona, Casalmaggiore, Martignana Po, Parma e Rovereto. Un piccolo gesto di amicizia”. Anche per loro è Natale. Un Natale fatto di piccole cose, qualche addobbo alle casette o alle baracche, piccole luci tra le macerie che questo territorio e la Confcommercio Cremonese, tra le altre realtà che danno una mano, contribuiscono a tenere accese.

Nazzareno Condina

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