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Bersaglieri, auguri in musica
Il Maestro Nolli: "Teatro
bellissimo, torneremo di certo"

Organizzato dalla sezione locale dei Bersaglieri, il concerto - il cui ricavato è andato interamente a Telethon - ha visto la presenza tra il pubblico di Giorgio Fantoni, presidente provinciale, del consigliere regionale Walter Demicheli e del neoeletto consigliere nazionale Giuseppe Morelli. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA1.

CASALMAGGIORE – Un concerto d’auguri intenso e apprezzato, diverso dal solito, in pieno stile bersaglieresco. A esibirsi, sul palco del Teatro Comunale sabato nel tardo pomeriggio i fanti piumati, i bersaglieri della Fanfara medaglia d’oro intitolata al Maggiore Pietro Triboldi di Cremona con 33 elementi su un bacino complessivo di 40.

Organizzato dalla sezione locale dei Bersaglieri di Casalmaggiore intitolata ad Albertino Favagrossa, bersagliere pluridecorato nella Seconda Guerra Mondiale, col gruppo Armi e Bandiere che rappresenta l’anima più artistica dell’associazione, il concerto – il cui ricavato è andato interamente a Telethon – ha visto la presenza tra il pubblico di Giorgio Fantoni, presidente provinciale, del consigliere regionale Walter Demicheli e del neoeletto consigliere nazionale Giuseppe Morelli. Sul palco reale, per l’amministrazione, anche il vicesindaco Vanni Leoni, il presidente del consiglio casalese Marco Micolo e il consigliere comunale Orlando Ferroni, gli ultimi due iscritti alla sezione locale.

Il premio ad Andrea Arienti

Presente il medagliere provinciale, particolarmente significativo, come ha sottolineato Fantoni. “Qui ritroviamo il simbolo del sacrificio di tutti i bersaglieri cremonesi” ha spiegato. Partito con il sipario volutamente ancora abbassato e con la Marcia d’ordinanza del corpo, eseguita nel 1838, due anni dopo la costituzione dei Bersaglieri, il concerto è poi proseguito con Variata e Flik Flok, tra i bravi più noti… E ancora Marcia Treno, la Preghiera riarrangiata dal Maestro Marco Nolli, il sempre emozionante Inno al Settimo, in memoria dei bersaglieri trucidati ad El Alamein nel 1942.

Martani premia il Maestro Nolli con una targa

Di seguito la Danza delle Spade di Khachaturian e Il reggimento di papà con diverse parti cantate. A seguire le premiazioni: per Mattia Festa, Tommaso Cortellazzi e Giuseppe Vitrani, tre classe 1999 del Gruppo Armi e Bandiere che si sono esibiti con la Fanfara per l’occasione, e per Andrea Arienti, sempre presente dal 2007. L’omaggio dell’emozionato presidente della sezione locale Angelo Martani a Valentina, che ha scandito il concerto presentando ogni brano, prima di una precisazione dello stesso Martani. “Questa Fanfara si è esibita senza prendere un centesimo, con pieno spirito bersaglieresco”.

Il saluto ai tre giovani bersaglieri del gruppo di Casalmaggiore

Prima della conclusione una promessa del Maestro Nolli, premiato sempre da Martani. “Non avevo mai visto questo teatro ed è davvero bello: vedremo di fare ancora qualcosa in futuro”. Infine l’Inno d’Italia, scritto da Goffredo Mameli nell’autunno 1847 e musicato da Michele Novaro. Una composizione che chiude ogni concerto: per disposizioni interne, infatti, dopo l’Inno tricolore la Fanfara non può più suonare alcun pezzo. Da qui la scelta di anticipare i bis, un paio, prima del gran finale.

Giovanni Gardani

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