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Il Romani e Giuseppe Diotti:
sabato conferenza sull'Ugolino
dantesco e la pena di morte

Avranno parte attiva nella conferenza alcuni alunni della terza e quarta Liceo Classico (Maria Sole Albertini, Martina Anselmi, Vanessa Bavera, Sara Cavalca, Chiara Cozzini, Marco Montali, Riccardo Penci e Irma Segalla) impegnati nella lettura di brani di Dante, Beccaria e Villon.

CASALMAGGIORE – Torna l’appuntamento con la rassegna “Polo d’attrazione” che l’Istituto d’Istruzione Superiore “Romani” di Casalmaggiore ha lanciato quest’anno in occasione del 130° Anniversario della Scuola, con l’obiettivo di attrarre e ed essere presenti nel territorio collaborando con altre istituzioni culturali.

E’ con molto piacere che il Museo Diotti ha accolto la collaborazione dell’Istituto per approfondire alcune tematiche connesse alla mostra in corso dedicata a Giuseppe Diotti, mostra che per altro vede già l’impegno attivo di 21 studenti che stanno svolgendo al Museo un percorso di alternanza scuola-lavoro.
Dopo la conferenza di novembre della prof.ssa Giuseppina Rosato dedicata alla figura di Antigone, sabato 16 dicembre alle ore 17, nell’Aula Magna dell’Istituto “Romani”, il prof. Stefano Prandini terrà un incontro dal titolo “Ugolino e i suoi figli: pena di morte ed effetti collaterali”.

Anche in questo caso la scelta del tema prende ispirazione da un nucleo di opere esposte in mostra (quelle che hanno come protagonista il personaggio dantesco di Ugolino della Gherardesca) per sviluppare una riflessione ad ampio spettro che va oltre l’aspetto propriamente artistico, per trattare argomenti di storia e filosofia morale. 
In particolare ci si soffermerà sulla liceità e sulla stessa utilità della pena di morte e sulle modalità più o meno efferate con cui essa è comminata, ma anche sul concetto di rappresaglia e sull’uccisione di vittime innocenti, spesso liquidata come “effetto collaterale” di un’azione repressiva.

In questo senso, se Ugolino è simbolo delle vittime della pena di morte, i suoi figli diventano un esempio drammatico di tutti quegli innocenti che vediamo ancor oggi sacrificati in nome dell’odio e della vendetta.
Avranno parte attiva nella conferenza alcuni alunni della terza e quarta Liceo Classico (Maria Sole Albertini, Martina Anselmi, Vanessa Bavera, Sara Cavalca, Chiara Cozzini, Marco Montali, Riccardo Penci e Irma Segalla) impegnati nella lettura di brani di Dante, Beccaria e Villon. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

redazione@oglioponews.it

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