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Stazione: "Rfi disposta a riaprire
bagni e bar". Da Bordo e Aroldi
una proposta al comune

Tre i temi sul tavolo: biglietteria, bar e bagni pubblici. Sulla prima non vi è stata chiusura ma un rimando a Trenord, che ha competenza sulla questione. Per quanto concerne invece bar e bagni pubblici, aspetti definiti minori rispetto ai tanti problemi di viabilità ma comunque importanti, Bordo si è detto ottimista.

CASALMAGGIORE – Ripartire dalle cose semplici. Anzi dalle piccole cose: la richiesta di Franco Bordo, onorevole di Articolo 1 – MDP, e Fabrizio Aroldi è arrivata venerdì mattina al sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Bordo sul tema portò avanti anche una interrogazione parlamentare, dopo di che ha avuto modo di incontrare, nella sede regionale di Milano Greco, i vertici di Rete Ferroviaria Italiana per il comparto Nord, con l’ingegner Rosa Frignola, che segue il commerciale, e l’ingegnere Vincenzo Macello, che si occupa prevalentemente delle infrastrutture.

Tre i temi sul tavolo: biglietteria, bar e bagni pubblici. Sulla prima non vi è stata chiusura ma un rimando a Trenord, che ha competenza sulla questione. Per quanto concerne invece bar e bagni pubblici, aspetti definiti minori rispetto ai tanti problemi di viabilità ma comunque importanti, Bordo si è detto ottimista, anche per la disponibilità del sindaco Bongiovanni. “Rfi si è detta disposta a riaprire i bagni, chiedendo al comune un piccolo sforzo, quello di aprire e chiudere gli stessi – ha detto Bordo – anche per evitare atti vandalici in particolare nelle ore notturne. Da questo punto di vista il sindaco ha accolto con favore la nostra proposta. Per quanto concerne il bar, Rfi ha chiesto di raccogliere eventuali proposte perché lo stesso servizio possa tornare ad essere fornito, dopo la chiusura di quattro anni fa”.

Il bar della stazione, con lo storico gestore Valentino Torresani, chiuse nel marzo 2013, e tra le motivazioni vi erano gli affitti troppo alti: ora Rfi sembra disposta a rivedere la tariffa, cercando così di attirare eventuali acquirenti. Ogni domanda o interesse va presentato in comune a Casalmaggiore, oppure a Fabrizio Aroldi. Il quale spiega il motivo di queste richieste, semplici, ma puntuali e con uno scopo concreto. “Non potevano fare miracoli – spiega Aroldi – e cercando una strada per migliorare la situazione con quanto è in nostro potere, abbiamo pensato che la riapertura del bar e dei servizi igienici fosse un miglioramento significativo, anche perché servirebbe per migliorare l’accoglienza dei pendolari: se proprio devono essere costretti a sopportare ritardi, almeno sia consentito loro di farlo al caldo o davanti a un caffè. In attesa ovviamente di migliorare per davvero la viabilità e la percorrenza della linea, perché questi sono i veri obiettivi da raggiungere”. Un piccolo passo, forse due. In attesa di manifestazioni d’interesse concrete.

Giovanni Gardani

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