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Maratonina Santa Lucia,
in 430 sfidano il gelo
per l'ospedale Oglio Po

Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato, con alcuni integratori offerti da Azienda Farmaceutica Municipale, e altri prodotti alimentari offerti dagli sponsor della manifestazione come Pomì ed E’ Più Padania tra gli altri. Premio speciale alla classe 1° F della media Diotti.
Nella foto il passaggio della Maratonina alla chiesa di Santa Maria a Vicobellignano

CASALMAGGIORE – Il freddo, certamente non una novità a dicembre, e il ponte chiuso, che invece è un imprevisto che dura ormai da 101 giorni. Questi i due grandi nemici della Maratonina di Santa Lucia di Casalmaggiore, ma la risposta non è mancata: 430 i partecipanti, alla fine, divisi sui quattro diversi percorsi, ai quali potevano prendere parte davvero tutti, dato che non vi erano, lungo i tracciati, barriere architettoniche e ostacoli di sorta.

La risposta è stata dunque soddisfacente per gli organizzatori, con il comune di Casalmaggiore in testa e il supporto di tante associazioni sportive, Interflumina in testa, e delle locali scuole. Giusto citare, però, anche chi ha dato una mano da esterno rispetto alla prova agonistica, lungo il percorso, favorendo la massima sicurezza dei partecipanti e offrendo indicazioni utili: la Polizia Locale, l’Avis Pedale, la Padana Soccorso, la Croce Rossa, le Guardie Ecologiche Volontarie, la Protezione Civile, il Gruppo Alpini e i Carabinieri in congedo.

Come noto e come ormai assodato per chi ha seguito l’evoluzione delle 16 precedenti edizioni, la Maratonina prevedeva due percorsi brevi, uno da 6 km al quale hanno preso parte anche il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e il consigliere con delega allo Sport Giuseppe Scaglioni, e uno da 5 km nella formula del “Corri con il tuo cane”, che ha visto l’iscrizione anche dei consiglieri di maggioranza Giuseppina Mussetola e Pierfrancesco Ruberti, con i propri amici a quattro zampe. Il sostegno all’iniziativa del mondo politico è giunto pure dalla minoranza di Casalmaggiore la Nostra Casa, che ha presenziato sul traguardo della manifestazione. Le due corse brevi hanno raccolto circa 200 partecipanti: da segnalare il successo tra le donne nella 6 km di Samanta Bosio. Le corse più dure sono state quella da 14 chilometri (150 partecipanti), vinta dal casalese Ugo Assandri, e quella da 21 km (80 partecipanti), conquistata in modo singolare da una coppia, composta dal casalese Luigi Lodi Rizzini e da Lorenzo Gardini, che ha percorso l’intero tragitto fianco a fianco, chiudendo così in 1h18’35” al primo posto con un ex-aequo sul traguardo.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato, con alcuni integratori offerti da Azienda Farmaceutica Municipale, e altri prodotti alimentari offerti dagli sponsor della manifestazione come Pomì ed E’ Più Padania tra gli altri. Premio speciale alla classe 1° F della media Diotti, che ha saputo schierare ai nastri di partenza il maggior numero di partecipanti, su spinta del professor Gian Giacomo Contini. Tenendo conto che il percorso con i cani partiva da Piazza Turati, dietro il comune, gli altri tre percorsi avevano invece lo start fissato in piazza Garibaldi: il primo, da 6 km, prevedeva il passaggio Casalmaggiore-Argine maestro; il secondo, da 14 km, l’approdo fino a Martignana presso San Serafino con ritorno da Agoiolo; il terzo, da 20 km, un allungo fino a Gussola, sempre passando da Martignana. Arrivo sempre in piazza a Casalmaggiore. In questo caso è stata utile dunque la collaborazione dei due comuni limitrofi rispetto a Casalmaggiore. Corrado Arduini, oltre ad avere approntato i percorsi, ha fatto da speaker e registrato l’ordine di arrivo, pur senza tenere i crono, essendo una gara non agonistica.

Alla fine Giuseppe Scaglioni ha espresso soddisfazione, anche per la finalità benefica dell’iniziativa, che ha raccolto fondi (5 euro di iscrizione per acquistare i vari pettorali, più altre offerte libere) per aiutare, come avviene da 17 anni a questa parte, l’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po. A tal proposito Scaglioni si è augurato di ottenere, nella prossima edizione e senza intenti polemici, anche un saluto dai rappresentanti dell’associazione stessa, comunque presente con i dottori Luigi Borghesi e Paolo Bini tra il pubblico. Tra le storie più particolari, quella di Italo Ferrari, classe 1934 di Torricella del Pizzo, il partecipante più anziano, e quella di alcuni podisti che, arrivati da Colorno, hanno attraversato il ponte in bicicletta, hanno affrontato la maratonina, e poi sempre in bicicletta sono tornati a casa dal ponte chiuso. Da Andrea Visioli di Eridano Adventure, che ha applaudito l’iniziativa, il suggerimento di inserire la Maratonina di Santa Lucia all’interno di un circuito per avere una partecipazione ancora più alta in futuro, migliorando numeri già lusinghieri.

Giovanni Gardani

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