Un commento

San Martino dall'Argine e
Bozzolo: un regalo di
Natale davvero speciale

Una bella storia di altruismo e solidarietà nata a San Martino dall’Argine e conclusasi a Bozzolo dove abita una persona con forti disagi sociali ed economici.
Nella foto il Bar Graceland, dove tutto è partito

SAN MARTINO DALL’ARGINE/BOZZOLO – Una bella storia di altruismo e solidarietà nata a San Martino dall’Argine e conclusasi a Bozzolo dove abita una persona con forti disagi sociali ed economici. Una sera della settimana scorsa, verso le 22, si era presentato nel bar “Graceland” in centro al paese di San Martino, un uomo ricoperto di fango dalla testa ai piedi. Un cliente che aveva notato le condizioni della persona, conoscendolo bene, si è preoccupato di chiedergli cosa fosse successo.

Così W.P. quarantenne abitante a Bozzolo non ha avuto remore nello spiegare di essere caduto poco prima in bicicletta dentro ad un fossato pieno d’acqua e di fango rischiando il congelamento. Il conoscente dopo aver consigliato al malcapitato di fare immediatamente una doccia calda per ripulirsi per bene si è offerto  i accompagnarlo a casa in macchina, stendendo dei giornali sul sedile per evitare di imbrattre tutto l’abitacolo. W.P., a precisa domanda aveva risposto di avere a disposizione una doccia e una stufa. Arrivati all’abitazione però il soccorritore ha capito che l’uomo gli aveva raccontato una bugia trovando in mezzo ad una stanza soltanto un bidone al cui interno veniva acceso del fuoco per riscaldarsi, rischiando oltretutto una pericolosa intossicazione.

A quel punto il testimone di San Martino ha pensato bene di coinvolgere il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, mettendolo telefonicamente al corrente di quella situazione di cui il primo cittadino tra l’altro era a conoscenza. Non solo il bozzolese non aveva l’acqua calda ma neppure era fornito di energia elettrica. Erano ormai le due di notte e il sindaco, assieme al parroco di Bozzolo don Luigi Pisani si è recato dal personaggio procurandogli ristoro e assistenza facendogli arrivare nelle ore successive la luce e il riscaldamento in casa, elementi  indispenasabili in queste notti di gelo.

Un bel gesto che sarebbe passato sotto silenzio se qualcuno non ne avesse percepito l’importanza e il valore diffondendo la notizia. Un comportamento di tre persone, colui che ha accompagnato l’uomo fradicio a casa, il sindaco e il parroco molto più significativo delle luminarie e degli addobbi natalizi  appesi alle case spesso solo per una moda o per consuetudine.

Rosario Pisani

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Emilio Dell’Asta

    Questo è davvero il vero modo di fare un Natale cristiano. Gesù è nato povero in una stalla ricordiamoci di quanti poveri stanno intorno a noi e ci chiedono un aiuto e una parola di conforto. Almeno per Natale cerchiamo di consolarli. Buon Natale a tutti gli uomini di buona volontà.